‘Turner e il Casinaro – La Serie’: intervista a Reginald VelJohnson, Jeremy Maguire e Lyndsy Fonseca

Reginald VelJohnson, Lyndsy Fonseca e Jeremy Maguire ci raccontano 'Turner e il Casinaro - La Serie', disponibile su Disney+.
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In Turner e il Casinaro – La Serie (che ha debuttato mercoledì 21luglio su Disney+), per ovvie ragioni la storia ruota intorno al rapporto tra Josh Peck (Scott Turner) e Hooch. Il bello dello show è tuttavia la varietà e l’aumento dei personaggi, che permettono alla serie di esplorare maggiori dinamiche e strati narrativi. Conversando con Reginald VelJohnson (che riprende il ruolo di David Sutton, già interpretato nel film), il piccolo Jeremy Maguire (Matthew) e Lyndsy Fonseca (Laura) abbiamo parlato proprio delle novità della serie.

«Ora sono vecchio. – dice subito Reginald, ricordando il set del 1989 – È stato come ricominciare da capo ed è stato difficile riprendere il ruolo, perché è passato tanto tempo. Sto rifacendo tutto da una nuova prospettiva. Mi sono divertito a lavorare con i nuovi attori e non ho pensato molto ai vecchi tempi, perché c’è tanto a cui pensare ora».

Se Reginald riprende il suo vecchio ruolo, a Lyndsy spetta il difficile compito di interpretare la sorella di Josh e figlia, come lui, del Detective Scott Turner. Reginald la definisce, non a caso, «una Tom Hanks al femminile».

«Ovviamente i nostri personaggi sono nuovi – dice l’attrice – eppure il carisma di Tom Hanks e il suo modo di essere hanno influenzato il nostro modo di interpretare i suoi figli. Quando realizzi uno show con un genitore scomparso hai delle idee su come fosse. Noi lo avevamo già. Sappiamo chi fosse nostro padre ed era fantastico. Nel film la relazione con Hooch è importante, per cui anche per noi connetterci con Hooch è stato fondamentale».

Turner e il Casinaro – La Serie, il lavoro con i cinque Hooch

Lavorare con i cinque cani che interpretano Hooch, per Reginald e Lyndsy, è stata in effetti la parte più complicata del lavoro. Meno per Jeremy, che nella serie interpreta il figlio di Laura.

«Gli animali erano divertenti. – dice infatti – Ho voluto replicare l’energia del film, perché gli animali hanno un effetto sul mio personaggio. Probabilmente l’ultima scena è stata la più difficile perché abbiamo dovuto salutarci tutti. E ho dovuto salutare i cani. Era difficile anche lavorare con le maschere. Non riconoscevo le persone».

Tutti concordano però sul lavoro magistrale degli addestratori («Sono stati un’arma segreta», dice Reginald), rivelandoci che i cinque cani sono veri e propri attori sul set. Con tutti gli imprevisti del caso.

«I cani sono la parte più difficile dello show, perché sono cinque e ognuno ha le sue abilità. – dice Lyndsy – Spesso non sapevamo quale cane facesse qualcosa o un’altra. Ma sono i migliori, e Josh lo sa bene. Era continuamente una sorpresa e gli addestratori sono stati grandissimi. E poi è stato difficile girare durante il Covid. Anche per questo l’ultimo giorno è stato difficile, perché eravamo lontani da tante persone e siamo stati mesi tra di noi. Siamo diventati una famiglia. Ho avuto un paio di momenti difficili e con il Covid è stato complicato gestirli».

Lyndsy Fonseca e Josh Peck, amici e fratelli

Lyndsy, nella serie, interpreta la sorella di Scott. Ma lavorare con Josh sembra sia stato naturalissimo.

«Quando fai uno show con qualcuno con cui hai una relazione è tutto naturale. Come con Josh. – dice l’attrice – Siamo entrambi attori da quando siamo piccoli e ci conosciamo da quando abbiamo 14 anni. Abbiamo una storia lunga e esperienze simili. Quando ho letto il copione insieme a lui è stato facilissimo fingere che fosse mio fratello. Ci vogliamo bene sia davanti che dietro le telecamere. E a mano a mano che lo show andava avanti, Josh si è rivelato un grande partner in crime. Devo fare i complimenti anche agli scrittori che non hanno creato un cliché sulla ragazza madre sola, ma un personaggio con tanti aspetti e tanti obiettivi. Penso che sia per questo motivo che Laura riesce anche a connettersi con Scott e a indagare sulla morte, presunta, del padre».

«È un grande cast – conclude Lyndsy – e ci sono 12 episodi. Quindi si può approfondire la vita di tutti i personaggi, perché avevamo tempo di farlo. Il film era su Tom Hanks e Hooch. Lo show parla di ogni singolo personaggio del cast. Vedrete eventualmente come Hooch può aiutare ogni personaggio nella sua vita».