Purple Disco Machine: «In tempi difficili è importante avere good vibes»

Purple Disco Machine ci racconta il nuovo singolo 'Fireworks', in uscita il 19 febbraio, e com'è cambiata la club culture.
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Si intitola Fireworks il nuovo singolo di Purple Disco Machine, in uscita il 19 febbraio. Dopo il successo di Hypnotized con Sophie and the Giants (qui la nostra intervista), il producer tedesco collabora con il cantante britannico Moss Kena e con il duo elettronico di New York The Knocks. Fireworks è un brano happy, perfetto per riempire le piste da ballo, e dall’anima estremamente funky.

«Il successo di Hypnotized è arrivato durante il lockdown. – ci dice subito Tino Piontek – Non potevo viaggiare e vedere le reazioni delle persone. Vedevo solo i numeri da casa. Non ho mai avuto un feedback personale, che è quello che ricevo quando faccio gli show. Ed è stato un po’ strano. Il viaggio di Fireworks, invece, è stato diverso. Ho iniziato a lavorare alla demo sei anni fa. Sin dall’inizio mi sembrava che non fosse finita e che mancasse un 30%, anche se non sapevo cosa mancasse. Quindi ho smesso di lavorarci, poi la riprendevo ed è andata avanti così per anni. Finché non sono arrivati i The Knocks. Abbiamo iniziato a collaborare e a mandarci le demo, e subito loro hanno avuto l’idea del coro di bambini e l’hanno registrato a new york. Ho capito che era ciò che mancava alla canzone. Sono felicissimo di come sia uscita, soprattutto dopo tutti gli anni di lavoro».

Il coro dei bambini in Fireworks è effettivamente un dettaglio fresco e innocente. Non è dovuto però a rimandi del passato.

«All’inizio ero dubbioso all’idea di aggiungere il coro dei bambini. Mi piace molto la parte cantata dai bambini in Another Brick in The Wall, ma non mi convinceva. Mi sono detto Proviamo e, quando ho sentito la parte cantata con un focus sul testo molto positivo, mi ha molto emozionato. I ragazzi sono il futuro e sentirli cantare del proprio futuro è stato emozionante».

Purple Disco Machine, Fireworks e la club culture

Purple Disco Machine parla a lungo anche della situazione (attualmente) ferma dei live e di come la pandemia stia cambiando lo scenario del mondo della musica. Del resto è lo stesso producer ad ammettere che il suo obiettivo è quello di «rendere la canzone più adatta al mondo del club».

«Spero che la pandemia non cambi molto il clubbing. – ci confessa – All’inizio è stato interessante vedere i live stream, li ho fatti anche io. Ma dopo dodici mesi mi sono reso conto che non è la stessa cosa. Ho veramente bisogno di energia, della reazione del pubblico e di emozioni. La club culture tenderà a ritornare alle stesse dinamiche di prima. Almeno credo».

Che valore può dunque avere una canzone da ballare in un periodo come quello che stiamo vivendo?

«Decisamente oggi come oggi è importantissimo creare canzoni che possano portare buonumore e voglia di ballare. – ci dice Purple Disco Machine – Sono tempi difficili con aspetti negativi nel quotidiano ed è importante avere good vibes. Credo sia stata anche la ragione per cui Hypnotized abbia avuto così successo. Non affrontava temi politici ed era una via di fuga in un momento del genere. Io stesso lo faccio, quando sono giù, mi affido a canzoni positive».