Rosmy racconta ‘Controregola’: «La libertà è collettiva»

Rosmy ci racconta il nuovo singolo 'Controregola', che anticipa il prossimo album di inediti. La nostra intervista.
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Venerdì 29 gennaio esce Controregola, il nuovo singolo di Rosmy che anticipa il suo nuovo progetto discografico. La cantautrice, rimanendo fedele alla propria identità artistica, continua la sua evoluzione musicale con un nuovo sound. Il brano scritto dalla stessa Rosmy è prodotto da Cristian Milani.

«Controregola è sicuramente una dichiarazione di libertà e di intenti. – ci dice Rosmy – Se ci pensi, la voglia e la necessità di libertà ci fa pensare a tante cose. Questo brano però vuole essere uno schiaffo a quello che sta succedendo oggi e puntualizzare che dietro una regola c’è la possibilità di vivere in armonia con se stessi e con gli altri. La libertà ha dei limiti e dei confini, come ci ricordava Kant che cito nel brano. La libertà non è non avere regole o andare contro le regole del momento. Dobbiamo reagire, non stare fermi, rispettando le leggi morali che conosciamo. La libertà è collettiva».  

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Controregola nasce, di fatto, in un giorno d’estate davanti alla meraviglia di un ghiacciaio ormai provato dal tempo e dalla mano dell’uomo.

«Il primo lockdown ha creato in me una sorta di blocco. Controregola è nato successivamente. – dice Rosmy – Quest’estate sono andata in montagna che è un luogo per me di totale libertà, e lì è nato questo brano. Mi sono accorta che a volte le cose cambiano anche per colpa dell’uomo. La libertà la canto da sempre, ma dobbiamo dare una motivazione diversa al senso di libertà. Non dobbiamo fare ciò che vogliamo e distruggere ciò che abbiamo intorno».

Il disco che arriverà prossimamente verte intorno a questi temi, anche se la cantautrice specifica di scrivere quasi per «casualità».

«Questa pausa ha fatto nascere cose nuove nei giusti tempi, sono cambiata anche io. – precisa – La musica è legata al tempo storico. Se hai la creatività, prima o poi lo spunto arriva».

«Il silenzio di questo tempo ha fatto capire quanto sia importante ascoltarlo. -conclude – Il silenzio diventa poi suono ed è bellissimo».