Violetta Zironi ci racconta il singolo ‘I Never Needed Christmas’ e il set de ‘L’incredibile storia dell’Isola delle Rose’.

loading

È un periodo particolarmente fervido per Violetta Zironi che venerdì 11 dicembre ha rilasciato il singolo I Never Needed Christmas e che è una delle protagoniste del film Netflix L’incredibile storia dell’Isola delle Rose. I Never Needed Christmas si presenta come un brano natalizio malinconico e carico di speranza al tempo stesso, che per sonorità ricorda i grandi classici del genere ma che esprime un significato del Natale originale e perfettamente attuale.

«Il brano è nato in modo spontaneo e non programmato. – ci racconta Violetta – Era il 3 novembre, la sera delle elezioni americane, e sono andata a seguirle a casa di un mio amico americano che abita a Berlino e che è un autore con cui collaboro spesso. Lui mi fa Oggi pomeriggio pensavo che è stato un anno schifoso, quest’anno ho proprio bisogno del Natale. E così abbiamo scritto questa canzone. Il Natale con il suo calore ci lascia la sensazione di sentirsi meno soli. Abbiamo pensato di pubblicarla subito perché è attuale. Generalmente è molto difficile pubblicare un brano in così poco tempo, ma ci siamo mossi in fretta. Abbiamo mandato il pezzo al produttore Matt Rolling che ha messo insieme dei musicisti pazzeschi. In dieci giorni il pezzo era pronto».

«Adoro le canzoni di Natale. Soprattutto quelle degli anni ’40, molto hollywoodiane. Sono una coccola per l’anima. E Matt fa proprio soft jazz, quindi l’ho lasciato fare. Ha fatto un arrangiamento molto semplice, ma molto azzeccato».

Violetta Zironi ne L’incredibile storia dell’Isola delle Rose

Ne L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, Violetta interpreta il ruolo di Franca, una giovanissima barista.

«Per me è stata un’esperienza indimenticabile – ci racconta Violetta – soprattutto perché è stata una delle prime esperienze come attrice. Avevo fatto un altro film, ma era molto musicale. Questa è una commedia, non pensavo di poter far ridere nessuno. Per me, lavorare a quel livello di professionalità è stato incredibile. Sydney Sibilia è incredibile, ha una visione in testa prima ancora di girare il film. Credo che sia il più grande film europeo prodotto da Netflix. La storia è veramente incredibile».

«La storia del film è molto rappresentativa di un’epoca e di un contesto, ed è interessante anche per l’estero. I dettagli sono curatissimi e dipingono un’Italia degli anni ’60 molto affascinante. Per me è stato bellissimo, ho un debole per gli anni ’60 e il pensiero di potermici ritrovare è stato molto emozionante».

Revenews