Mille: «Combatto i cliché con il sorriso, la rabbia non porta a nulla»

Venerdì 23 ottobre è uscito 'Cucina Tipica Napoletana', il nuovo singolo di Mille. La cantautrice si racconta in questa intervista.
- - Ultimo aggiornamento
loading

Venerdì 23 ottobre è uscito Cucina Tipica Napoletana, il nuovo singolo di Mille, che segue l’uscita di Animali, La vita le cose e Quella di Sempre. Cantautrice e voce dei Moseek, Elisa Pucci (in arte Mille) nei mesi scorsi ha raccontato – singolo dopo singolo, capitolo dopo capitolo – il romanzo dei suoi ultimi mesi di riflessioni, esperienze e consapevolezze.

«Il video di Cucina Tipica Napoletana racchiude l’essenza del testo e del mood che volevo avere. – ci racconta Mille – Volevo avere un panorama ampio, volevo essere tante donne, in compagnia di tante realtà. Non volevo avere limiti d’età, perché quando dico che la vita va presa come viene mi auguro di poterlo pensare sempre, anche a 80 anni. Volevo ironizzare su alcuni luoghi comuni, aiutarmi attraverso l’ironia e il sorriso. Per molto tempo mi sono ritrovata ad arrabbiarmi di fronte agli stereotipi, ma la rabbia non porta a granché. Il sorriso invece porta ad accogliere anche frasi che possono suonare storte. Le persone parlano perché c’è velocità nel mezzo. Dietro alle osservazioni non c’è cattiveria ma distrazione. Volevo togliere un po’ di demonizzazione di fronte ai cliché».

Il videoclip ufficiale di Cucina Tipica Napoletana, diretto da Alessio Mose, è incentrato sulla figura di Mille che, insieme ad un gruppo di donne giovani e meno giovani, canta e balla felice sulle note del brano. La sequenza di immagini termina con la scritta Andremo forte, citazione tratta proprio dal singolo.

«In questo video si capisce quante saranno le uscite totali. – ci anticipa la cantautrice – Ci sono tante me in quel videoclip, con diversi outfit. Ecco, è il numero delle canzoni che saranno nel disco. Ho scritto io la sceneggiatura dei videoclip e sono tutti collegati, così ho potuto avere un quadro della mia vita ben preciso. Ho iniziato a scrivere in italiano da un anno e mezzo e questi mesi sono raccontati attraverso le canzoni. Questo progetto è paradossalmente più importante a livello personale che a livello artistico. Ho chiarito delle consapevolezze. Il libro è stato fatto, ci sono i capitoli uno dietro l’altro».

Mille e il potere della scrittura

«Scrivo per aiutare me stessa. – dice Mille – Volevo raccontare la mia esperienza, ma sempre con un sorriso. Sono stanca di arrabbiarmi. L’aggressività e la rabbia appesantiscono i concetti. Arriva sempre prima la rabbia del concetto. Lo sto imparando anche nella vita, mi sto esercitando. Sono sempre stata pronta a rivoluzionare e a combattere, ma non è contro che si deve agire. Sono fan del pro, e non del contro. Inventare un modo per stare bene è necessario e può essere contagioso».

Non solo musica e scrittura, però. Mille non solo cura personalmente i propri videoclip, ma anche le cover dei singoli.

«Mi piace vivere la musica come un contenitore. – ci rivela – Adoro scrivere canzoni, ma mi piace anche tutto ciò che crea una canzone e quello che può evocare con le immagini».

E, sull’esperienza con i Moseek, assicura che corre su un binario parallelo.

«Con la band ho un gusto in cassa dritta, l’obiettivo è ballare sul palco e vedere la gente che balla».