Marco Maisano: «L’approfondimento in Italia è necessario e in parte carente»

Dal 4 novembre su Tv8 torna 'Piacere Maisano', il format di Marco Maisano su approfondimento e attualità. La nostra intervista.
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Dal 4 novembre torna su Tv8 Piacere Maisano, il format di Marco Maisano prodotto da EndemolShine Italy. Sei puntate per la seconda stagione che andranno in onda ogni mercoledì in seconda serata (dopo X Factor).

Maisano torna quindi ad occuparsi del racconto di temi d’attualità e nuove tendenze – sempre con l’ausilio di un telefonino – approfondendo macro-aree come l’energia, la moda, l’immigrazione, il complottismo, la quarta età e le baraccopoli.

«Il format rimane lo stesso rispetto allo scorso anno, perché funziona e ciò che funziona non si cambia. – ci racconta Marco – Il programma sarà quindi lo stesso, con un linguaggio sempre ironico e entrando nel merito delle questioni».

«Scelgo i temi guardando intorno. Credo che ciò che mi interessa, sia ciò che interessa anche agli altri. Tutti ci dovremmo interessare di immigrazione, vaccini o energia».

Per parlare di immigrazione (tema centrale della terza puntata), ad esempio, Maisano ha raggiunto il Ghana, che – grazie alla produzione di petrolio, oro e cacao – è stato negli ultimi anni tra le dieci economie con il tasso di crescita più rapido in Africa. Nonostante ciò il Ghana, duramente colpito dalla pandemia, è uno dei Paesi più interessati dalla migrazione: l’economia, il clima e il lavoro spingono ogni giorno centinaia di persone ad affrontare il pericoloso viaggio nel Mediterraneo, con la speranza di trovare in Europa un futuro più roseo e una vita più dignitosa.

«In Ghana è andata bene da un punto di vista lavorativo. – ci spiega Maisano – L’esperienza è stata molto forte. Credo di aver capito cose che prima non sapevo o che erano difficili da capire. L’immigrazione è un tema delicatissimo e raccontato male dai media italiani».

Il quarto episodio è invece dedicato ai Complottisti e alle teorie che, ora più che mai, invadono il web e la quotidianità. L’ultima e la più seguita è QAnon, secondo cui il Deep State, ovvero l’apparato burocratico degli Stati Uniti, vorrebbe scalzare il Presidente in carica Donald Trump per imporre un Nuovo Ordine Mondiale, grazie anche all’aiuto di una rete di pedofili. Maisano cerca di spiegare perchè queste teorie trovino tanto seguito, interpellando esperti e divulgatori scientifici, ma anche la controparte, che si fa portavoce di queste teorie del complotto.

«Ho deciso di raccontare i complottisti perché sono tra di noi. Ho provato però a farlo in modo diverso, cercando di capire cosa passi nella loro testa. È verità che stiamo parlando di milioni di persone nel mondo. I complottismi sono figli del malessere sociale. Quando le persone stanno male iniziano a dare la colpa agli altri. Soprattutto a chi li guida e, quindi, alla politica».

Altri temi affrontati da Marco Maisano in questa seconda stagione di Piacere Maisano sono la Moda, la Quarta età, le Baraccopoli e l’energia.

Marco Maisano: «Piacere Maisano, tecnologia smart e approfondimento»

«C’è una quantità di lavoro enorme dietro ogni puntata. – precisa poi Marco – La redazione non è grandissima, ma ci lavora un sacco di gente. L’idea di usare il telefonino mi è venuta per accorciare la distanza tra conduttore e spettatore. Poi ho scoperto che effettivamente funziona».

E, infine, Marco ci saluta con un commento sull’approfondimento sui media italiani.

«Credo che l’approfondimento sia necessario e in parte carente in Italia. Non in termini di spazio, ma in termini di qualità. Spesso si dà ampio spazio al teatrino e poco a ciò che meriterebbe di essere raccontato».