‘La Società dei Principi Minori’: «Ognuno di noi ha uno scopo»

La nostra intervista al cast de 'La Società dei Principi Minori' e alla regista Anna Mastro: dalla musica al potere dell'unicità.
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Il 25 settembre su Disney+ arriva l’attesissimo La Società dei Principi Minori, il nuovo film originale Disney che racconta la storia di un gruppo di secondogeniti reali, all’apparenza destinati a vivere all’ombra dei fratelli maggiori, ma in realtà portatori di un superpotere e protettori dei reami del mondo.

Un film Disney su Principi e Principesse che nulla – o poco – ha a che fare con le fiabe a cui finora la casa di animazione ci ha abituato.

I protagonisti – interpretati da Peyton Elizabeth Lee, Niles Fitch, Isabella Blake Thomas, Faly Rakotohavana e Olivia Deeble – sono infatti ragazzi comuni che vivono malesseri ed esperienze in cui tutti possono riconoscersi, dalla dipendenza dai social al forzato tentativo di apparire come non si è per far piacere agli altri. Insieme scopriranno che l’amicizia e il lavoro di squadra può essere un importante salvagente e l’unica via per accettare se stessi e trovare il proprio posto del mondo.

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Diretto da Anna Mastro, La Società dei Principi Minori è in realtà un film ricco di elementi a cui i giovani potranno facilmente relazionarsi. Dalla passione per la musica (vera e propria missione di vita per Sam, il personaggio interpretato da Peyton Elizabeth Lee) alla timidezza tipica di alcuni adolescenti (incarnata da Matteo).

«I ragazzi hanno avuto insegnanti diversi per ogni cosa. – spiega la regista Anna Mastro – C’era un insegnante di musica che ha dato loro lezioni di canto, di chitarra e di pianoforte. Penso a Isabella o a Crista Russo, che fa parte della band Powers e che ha scritto tutte le musiche originali del film».

La Società dei Principi Minori: non il classico film Disney su Principi e Principesse

Per interpretare i secondogeniti, infatti, gli attori si sono sottoposti a un duro allenamento, coreografando i combattimenti e imparando a superare ostacoli reali e figurati.

Tutto ha però contribuito a rendere La Società dei Principi Minori un film Disney non classico. Sì, i protagonisti sono dei Principi e hanno dei superpoteri, ma la loro personalità è assolutamente comune.

«Volevo qualcosa di unico e di estremamente reale. – ha spiegato Anna Mastro – Qualcosa che fosse moderno e molto comune. Siamo tutti cresciuti con i classici film Disney sulle Principesse, ma nessuno di noi vivrà mai in un contesto simile. Volevamo creare un mondo che non esiste, ma che potrebbe esistere nella realtà. Tutti abbiamo spesso la sensazione di avere qualcosa di unico, ma la percepiamo come sbagliata. Invece è la nostra forza e potrebbe aiutarci a trovare un posto nel mondo».