Giulia De Lellis e il libro record: «Ho raccontato la mia storia e mi ha fatto bene»

Il caso editoriale dell’anno, con tutta probabilità, dodici mesi fa Giulia De Lellis non avrebbe mai pensato di diventarlo eppure già in prevendita il suo primo libro è volato in testa alle classifiche e le ha monopolizzate superando le 100mila copie vendute nel primo mese.

Ospite di un incontro nello spazio temporaneo Amazon Xmas San Babila, l’influencer ha ripercorso le tappe del suo viaggio nella scrittura di Le corna stanno bene su tutto – Ma io stavo meglio senza (Mondadori Electa) compiuto insieme a Stella Pulpo.

“Ero spaventata all’inizio – esordisce Giulia De Lellis – insomma, faceva ridere, io che scrivo un libro… Ma mia mamma è stata fondamentale: ‘perché non dovresti’, mi ha detto. In fondo avevo una bella storia da raccontare e speravo che potesse fare compagnia a qualcuno. So bene che ci sono problemi più gravi al mondo ma in quel momento esatto ho deciso di scrivere questo libro.

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“Stella racconta molto delle donne e l’ho sentita vicina ame fin da primo appuntamento. – continua la De Lellis – Ci trovavamo le domeniche e io parlavo con lei come se fosse mia cugina. Dopo un po’ abbiamo iniziato a scrivere a quarto mani: è stato uno sfogo, una seduta lunghissima. Non mi ha mai giudicata, mentre io stavo buttando fuori tutto realizzando anche tante cose che magari sul momento non ero riuscita a focalizzare.”

Ho continuato a maledire questo libro anche dopo la sua uscita. – dice la De Lellis – Ma ammetto che quando l’ ho preso in mano la prima volta, con tutti i miei scarabocchi che avevo voluto inserire, mi sono detta che forse era valsa la pena.

Ora che sono trascorsi mesi dalla pubblicazione Le corna stanno bene su tutto ha conquistato un pubblico di lettrici (e, perché no, lettori) che non mancano di condividere i loro commenti con Giulia De Lellis via social. “Questo libro mi ha fatto bene e, dalle mail e messaggi che ricevo, non è servito solo a me. Che cosa ho imparato io? Oggi la De Lellis è cresciuta: ho imparato ad accettare delle verità. Siamo esseri umani e dobbiamo saper aspettare. Ecco, io ho imparato a prendermi i miei tempi.”