Dal 22 giugno al 14 luglio a Forte dei Marmi, il regista di ‘Serendipity’ e ‘Shall We Dance’ esporrà 50 immagini dal set, il backstage e non solo.

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Forte dei Marmi, la località balneare più in voga della Versilia, si anima dal 22 giugno al 14 luglio prossimi, con la mostra Dream Role firmata da Peter Chelsom. L’acclamato regista di commedie come Funny Bones, Serendipity e Shall We Dance è da anni un grande estimatore dell’Italia e a Fivizzano – ad un’ora da Forte dei Marmi –  ha una casa dove trascorre le vacanze. Questi luoghi gli sono stati d’ispirazione per il primo film in lingua italiana, Security (2021) e proprio il comune che ospita la mostra-evento ha fatto da cornice al thriller con Marco D’Amore e Silvio Muccino.

Peter Chelsom a Forte dei Marmi con i suoi scatti vivaci e ironici

Dream Role offre un viaggio nel mondo del cinema attraverso lo sguardo ironico e perspicace di Chelsom e presenta fotografie scattate sia sul set di film iconici che durante momenti di vita quotidiana. Il percorso espositivo curato da Beatrice Audrito regala al pubblico uno sguardo privilegiato dietro le quinte di Hollywood. Non solo, però. Chelsom è curioso della vita in generale, anche delle persone più ordinarie che nulla hanno a che fare con le star con cui lavora; e così in Dream Role una delle sezioni è dedicata ai momenti di vita comune, luoghi d’infanzia, attimi di pausa e relax, ma sempre indagati con una certa ironia.

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Passare dal fare cinema al fare fotografia e viceversa è una scelta non infrequente, essendo le due discipline artistiche ricche di punti in comune. Molti registi – come Wim Wenders, Stanley Kubrick, David Lynch e lo stesso Peter Chelsom – usano infatti la fotografia come base per le loro opere cinematografiche, perché entrambi gli ambiti sfruttano il potere dell’immagine per raccontare storie e creare emozioni, dimostrando che la linea tra fotografia e cinema può essere sottile ma estremamente potente.

Chelsom invita gli attori a trovare il ruolo dei loro sogni

Il titolo onirico dell’esposizione al Fortino Leopoldo I si deve ad un progetto molto originale che il regista ha realizzato invitando alcuni attori di fama internazionale come Gary Oldman a calarsi nei panni di un personaggio che non hanno mai avuto la fortuna di interpretare. La stessa sfida è stata lanciata ad alcuni volti del nostro cinema che hanno accettato di pensarsi diversi rispetto al ruolo che hanno nella loro vita professionale.

Il risultato è un’esperienza visiva unica nel suo genere, dove lo humor tipicamente british di Chelsom emerge dirompente e offre ai visitatori uno sguardo autentico e vivace sul mondo.