‘Waterfalls’, ‘No Scrubs’, ‘Creep’: le locandine che popolano Milano sono indizi…

Milano si è svegliata tappezzata di locandine su cui spiccano, stampate bianco su nero, alcuni titoli a caratteri maiuscoli. Parole che hanno immediatamente acceso la memoria e riportato agli Anni Novanta. Vi dicono niente Waterfalls, No Scrubs e Creep? A completare il puzzle, un grande ledwall in via Ripamonti con una sola indicazione: 15 giugno 2026. Nessun logo, nessuna spiegazione. Solo indizi. Ma cosa significano?

Ai fan sono bastate quelle semplici parole per  collegare i puntini e ricondurre tutto a un solo nome: le TLC stanno tornando. Il gruppo R&B sembra, infatti, pronto a riaffacciarsi al mercato e per annunciarlo ha scelto la scena urbana recuperando tre canzoni diventate simbolo di autodeterminazione, libertà e rifiuto degli stereotipi.

Tionne “T-Boz” Watkins, Lisa “Left Eye” Lopes – scomparsa prematuramente – e Rozonda “Chilli” Thomas hanno ridefinito l’immaginario dell’R&B femminile, con un linguaggio che andava oltre la musica. Era estetica ed empowerment con un impatto comunicativo dalla forza allora inedita.

Con oltre 65 milioni di dischi e singoli venduti e quattro Grammy Awards, il trio è diventato un punto di riferimento globale. Ecco, allora, riemergere No Scrubs, inno all’autostima, Waterfalls con i suoi temi sociali e Creep che ha riscritto i codici dell’R&B sensuale.

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Oggi, quelle stesse parole ricompaiono sui muri di Milano come segnali criptici ma potentissimi, dimostrando quanto l’eredità delle TLC sia ancora viva nell’immaginario contemporaneo. Cosa accadrà il 15 giugno 2026 non è ancora stato annunciato ufficialmente, ma una cosa è certa: quando la città parla attraverso la musica, la cultura pop risponde.

Immagini da Ufficio Stampa