Garofano Rosso: chiusura con due ospiti d’eccezione, l’attore Arena e il regista Pannone

Insieme a registi e scrittori, sabato 10 e domenica 11 due ospiti d'onore si racconteranno al Garofano Rosso Film Festival.
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Chiusura in bellezza per il festival Garofano Rosso con due ospiti d’eccezione, il regista Gianfranco Pannone e l’attore Danilo Arena. I due incontreranno il pubblico rispettivamente sabato 10 e domenica 11 settembre.

Danilo Arena ha catturato l’attenzione degli spettatori durante lo scorso autunno nel ruolo di Davide, uno dei protagonisti de Il Cacciatore 3. La serie Rai è liberamente ispirata alla vera storia del magistrato antimafia Alfonso Sabella e firmata dalla regia di Fabio Paladini e Davide Marengo.

Figlio d’arte, classe 1994, il catanese Arena interpreta nella serie un ragazzo ansioso di entrare nel mondo della criminalità organizzata. Nella vita reale, dopo essere stato un ballerino più volte campione nazionale, Arena lavora come attore dal 2017, anno in cui ha esordito con la fiction Che Dio ci aiuti 4. L’anno successivo prende parte al film tv Prima che la notte con Daniele Vicari alla regia. Sguardo magnetico e versatile nei talenti, è stato voluto anche da Matteo Rovere nella serie Romulus e dal cantante Ultimo per il suo videoclip I tuoi particolari. Oltre ad avere all’attivo anche il disco Parlarti di me, da lui composto e interpretato, e un libro.

La sua interpretazione ne L’oro di famiglia, cortometraggio candidato ai David di Donatello 2021 con la regia di Emanuele Pisano, gli valgono il Premio come migliore attore in oltre dieci festival italiani e internazionali.

«Ero felice che fosse arrivato settembre perché sarebbe arrivato Garofano Rosso Film Festival! Non vedo l’ora di arrivare a Forme, di guardare le proiezioni e soprattutto di incontrare il pubblico del Festival», ha affermato Arena.

Gianfranco Pannone al Garofano Rosso Film Festival

Gianfranco Pannone è considerato un antesignano del documentario italiano. Socio fondatore di Doc/It – Associazione documentaristi italiani e docente di Cinema del reale al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, firma il suo primo documentario Piccola America nel 1991 e ha al suo attivo una trentina di opere come regista.

Fra i numerosi riconoscimenti, ha vinto nel 2001 il Festival di Torino con Latina/Littoria come miglior opera di non-fiction e nel 2017 ha ricevuto il Premio speciale dei 70 anni del Sindacato e dei Nastri d’Argento. I suoi lavori hanno partecipato ad alcuni dei più importanti festival internazionali. Tra questi Il sol dell’avvenire del 2008, ideato e scritto con Giovanni Fasanella (Festival Internazionale del Cinema di Locarno, Viennale, International Documentary Film Festival di Londra). E ancora Ma che Storia…, presentato nel 2010 alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, Scorie in libertà, presentato nel 2012 sezione internazionale del Festival Cinemambiente di Torino e, come evento speciale, al Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro.

Autore di saggi sul cinema documentario, ha scritto con Giovanni Fasanella Il sol dell’avvenire, diario tragicomico di un film politicamente scorretto (edito da Chiarelettere), con Mario Balsamo L’officina del reale – Fare un documentario dall’ideazione al film (edito da Cdg), Docdoc – dieci anni di cinema e altre storie (edizione Mephite Cinemasud).

Sarà al Garofano Rosso Film Festival sabato 10 settembre alle ore 19.00 per presentare È reale? Guida empatica del cinedocumentarista (2021, Artdigiland). Un libro rivolto non solo ai professionisti del settore ma anche, e soprattutto, agli spettatori. A questi pone una domanda: che cos’è la realtà?

I numeri del Garofano Rosso Film Festival nel 2022

Nato con l’intento di portare il cinema in primo piano nel territorio, Garofano Rosso ha visto per questa edizione incrementare l’interesse degli spettatori che hanno riempito l’arena in tutti i sette giorni di Festival.

Così commenta il direttore Paolo Santamaria: «Anche quest’anno, possiamo dire di aver vinto la nostra sfida. Creare un luogo di incontro in cui il cinema è uno strumento vivo per riflettere sulla realtà contemporanea. Rispetto al 2021, il pubblico è cresciuto, non solo numericamente ma anche nell’affezione verso il festival. Tanti spettatori sono venuti ogni giorno per non perdersi proiezioni e dibattiti e questo è il regalo più grande per chi, come noi, impegna tutte le proprie energie e la propria passione per offrire al pubblico un evento più arricchente possibile. Garofano Rosso si conferma un appuntamento di unione e apertura al dialogo, e, soprattutto, un luogo dove il cinema continua a essere protagonista».

Ultime due giornate di Festival: il programma

Ricche di proiezioni anche queste due ultime giornate di festival. Alle ore 21.00 di sabato 10 settembre undici corti riempiranno la serata con i temi forti che caratterizzano il festival, a cominciare dal film del pluripremiato regista Cristopher Tenzis che, prima di arrivare a Garofano Rosso, ha portato il suo BIG TOUCH nei maggiori festival internazionali vincendo, fra gli altri, l’Outstanding Achievement Award al Calcutta International Cult Film Festival e l’Obyrisk al festival ucraino Kinosaray Positive Film Festival.

Tanti i registi che incontreranno gli spettatori. Mario Russo presenterà il cortometraggio LA PORTA. Il regista e sceneggiatore Daniele Esposito porterà invece sullo schermo il premiato film VENTI MINUTI, ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. Mentre Prospero Pensa introdurrà il suo MACCHIATO nella sezione Frontiers. Attore diplomato all’Accademia di Arte Silvio D’Amico e volto per registi come Rocco Papaleo e Massimo Coppola, Dino Lopardo incontrerà il pubblico con il suo PARTECIPARE.

Domenica 11 giugno, protagoniste le donne con il lungometraggio FEMMINILE SINGOLARE, sette sguardi di sette differenti registi e registe. Non mancheranno i tradizionali cortometraggi con tre proiezioni. Tra questi ZITI del montatore Rocco Buonvino che sarà presente al festival per presentare la sua opera prima.

Per consultare il programma completo: https://garofanorosso.com/