Davanti alla sede del Comitato Olimpico Nazionale Italiano a Roma appare ‘ICE OUT!’, l’opera di Laika che utilizza il linguaggio della street art per criticare la presenza dell’agenzia ICE ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.

La notizia in breve. A Roma, davanti al CONI, compare ICE OUT!, la nuova opera di Laika: un poster che utilizza l’iconografia olimpica per denunciare la presenza dell’agenzia anti-immigrazione statunitense ai Giochi di Milano Cortina 2026 e riaccendere il dibattito sui valori fondanti dello sport.

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ICE OUT!: un’immagine che sovverte l’iconografia olimpica

Alla vigilia della giornata inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, una nuova opera di street art è comparsa davanti alla sede del CONI, in viale Tiziano. Si intitola ICE OUT! ed è firmata da Laika, artista nota per i suoi interventi urbani che intrecciano attualità politica e immaginario popolare.

L’opera, concepita come un poster affisso nello spazio pubblico, utilizza un linguaggio diretto e simbolico: un agente dell’ICE spara contro uno ski jumper, mentre una montagna rovesciata richiama il logo dei Giochi Olimpici, con il cerchio rosso trasformato in un mirino. Un’immagine che mette in cortocircuito l’iconografia sportiva con quella della violenza istituzionale, chiamando in causa il senso stesso dello spirito olimpico.

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Nel messaggio che accompagna l’intervento, Laika definisce inammissibile la presenza dell’agenzia anti-immigrazione statunitense ai Giochi, accusandola di contraddire apertamente i valori fondanti della Carta Olimpica. Secondo l’artista, principi come solidarietà, inclusione e lotta alle discriminazioni vengono svuotati di significato quando lo sport si affianca a soggetti percepiti come portatori di pratiche razziste e violente.

La critica si estende anche al silenzio delle istituzioni sportive. Laika chiama in causa l’ex presidente del CONI Giovanni Malagò e la presidente del CIO Kirsty Coventry, accusandoli di non aver preso una posizione netta e coerente con i valori che lo sport olimpico dichiara di rappresentare. L’opera non si limita alla denuncia visiva, ma si collega a un’azione collettiva: l’artista lancia infatti un appello a partecipare alla manifestazione Mobilitiamo la città – ICE OUT, prevista per il 6 febbraio a Milano.

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