Il design all’Olimpiade Culturale: ricerca e arte per il cambiamento

La notizia in breve. Lo studio Il Prisma partecipa all’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 con due progetti che uniscono ricerca, arte e visione progettuale. sPark of Change, realizzato con l’Università Bocconi, è un’installazione divulgativa immersiva, mentre Artificial Snow è un progetto artistico sul rapporto tra naturale e artificiale.

Il Prisma, società internazionale di architettura e design con radici italiane, prende parte all’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 con due progetti che intrecciano arte, ricerca e visione progettuale. sPark of Change, promosso dall’Università Bocconi, e Artificial Snow, ideato da Marco Nereo Rotelli. Due lavori che raccontano modalità complementari di interpretare il cambiamento attraverso linguaggi diversi, dalla divulgazione scientifica all’esperienza estetica.

«Partecipare alle Olimpiadi Culturali con due progetti così differenti testimonia la volontà de Il Prisma di creare connessioni tra discipline e linguaggi», spiega Stefano Carone, Managing Partner. «Crediamo che arte, ricerca e design siano strumenti capaci di interpretare il presente, stimolare nuovi sguardi sul mondo e generare esperienze culturali di valore».

L’installazione sPark of Change

All’interno del programma Research in Motion dell’Università Bocconi, finanziato da Regione Lombardia, Il Prisma firma sPark of Change, in collaborazione con l’artista visuale Carlo Cossignani e a partire dal concept creativo sviluppato da Logotel. Non una mostra celebrativa, ma un lavoro divulgativo pensato per rendere accessibili al grande pubblico dati, ricerche e analisi condotte da Bocconi sull’impatto dello sport sul tessuto socioeconomico delle comunità.

Il cuore dell’installazione è costituito da sei “Totem”, portali progettati per superare i limiti dell’apprendimento tradizionale. Attraverso una combinazione di design, arte, realtà aumentata e temi ESG, i Totem invitano il visitatore a esplorare contenuti oltre lo spazio fisico. Cosicché l’informazione si trasforma in esperienza. L’interazione, basata su gioco, scoperta e sorpresa, stimola un apprendimento spontaneo, in cui il dato diventa racconto e l’installazione si trasforma in percorso immersivo.

Artificial Snow

Parallelamente, Il Prisma ospita Artificial Snow, progetto artistico nato dalla collaborazione tra Marco Nereo Rotelli, Sabrina Losso e Maurizio Gregorini. La mostra sarà visitabile a Milano, nella sede de Il Prisma in via Adige 11 dal 19 febbraio al 1° marzo. Quindi, a Cortina d’Ampezzo, presso l’Hotel de la Poste, dal 6 al 15 marzo.

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Artificial Snow indaga il rapporto tra naturale e artificiale attraverso un dialogo tra arte, poesia, fotografia e scienza, con un’attenzione particolare al mondo paralimpico. In mostra due opere pittoriche di Marco Nereo Rotelli e un’installazione con un ologramma di un robot che scia sulla neve, realizzata con il contributo del kreativo digitale Luca Andrea Marazzini e del designer Antonio Alfano. A questa dimensione immersiva si affianca la mostra fotografica Gli Argonauti di Sabrina Losso, che ritrae atleti paralimpici italiani utilizzando l’antica tecnica del collodio umido, conferendo alle immagini un’aura sospesa tra epica e contemporaneità.

Francesco Torella. Credits Sabrina Losso
Gianluigi Rosa. Credits Sabrina Losso

Il progetto è completato da I Canti per gli Argonauti, quattro poesie di Maurizio Gregorini dedicate alla vita e alle imprese degli atleti, presentate anche attraverso performance poetico-musicali durante le inaugurazioni.

«Siamo felici di ospitare questa mostra e di proseguire il nostro percorso insieme ad artisti sempre nuovi», conclude Stefano Carone. «È questo l’obiettivo de Il Prisma Live: dare spazio a storie e incontri capaci di generare dialogo, contaminazioni tra linguaggi e nuovi punti di vista. Artificial Snow restituisce una bellezza profonda, che nasce dalla forza e dalla vulnerabilità dell’essere umano». La visita alla mostra è possibile previa registrazione e prenotazione online.

Foto @credits Carola Merello