Dal 28 marzo al 5 luglio 2026 il Museo San Domenico di Imola dedica a Giovanni Frangi ‘Vera da pozzo’, ampia monografica tra pittura, fotografia e installazione site-specific nel chiostro.

Dal 28 marzo al 5 luglio 2026 il Museo San Domenico di Imola ospita la mostra Vera da pozzo, grande monografica dedicata all’artista milanese Giovanni Frangi. A cura di Diego Galizzi, direttore di Imola Musei, e della curatrice indipendente Marta Cereda, il progetto occupa gli spazi interni, il quadriportico e il chiostro dell’ex convento domenicano, in un dialogo serrato con l’architettura storica del complesso.

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Oltre quaranta opere tra dipinti di grandi dimensioni, sculture e disegni costruiscono un percorso continuo, una sorta di autoanalisi visiva che mette in relazione natura, cielo, movimento e memoria. Come sottolinea Galizzi, la ricerca di Frangi apre a una dimensione pittorica in cui il luogo dell’arte si confonde con la realtà e con la sfera della memoria, superando i confini tra astrazione e figurazione grazie a un naturalismo personale e partecipe.

Opera della serie Cantando sotto la pioggia di Giovanni Frangi in mostra a Imola

Dal pozzo al cielo: il percorso di Vera da pozzo

Il titolo della mostra prende forma nell’intervento site-specific realizzato per il pozzo al centro del chiostro: la vera da pozzo, la balaustra che protegge il foro, diventa immagine evocativa e dispositivo simbolico. Il pozzo è luogo di profondità, riflessione ed emersione, punto d’incontro tra spazio architettonico e ricerca pittorica, tra storia del luogo e visione contemporanea dell’artista.

Il tema della natura, centrale nella pratica di Frangi, emerge con forza nella sezione Urpflanze, con opere dedicate alle ninfee e all’Heliconia paradise realizzate tra il 2015 e il 2025. Su supporti di cotone, lino e velluto, il fondo nero diventa spazio generativo, profondità primaria da cui la vegetazione affiora con grande libertà gestuale, in un equilibrio tra controllo e impulso che definisce molte delle sue serie recenti.

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Accanto alla dimensione terrestre e vegetale, la mostra sviluppa una riflessione parallela sul cielo. Nelle tele emulsionate della serie The Sky is a Great Space / Panorama, Frangi interviene sull’immagine fotografica di partenza con pigmenti e Primal, una resina acrilica in dispersione acquosa, restituendole una nuova vita. Il cielo diventa così spazio mentale oltre che atmosferico, luogo di sospensione e lentezza, dove la materia pittorica dilata la percezione.

Dipinto di Giovanni Frangi in mostra al Museo San Domenico di Imola

Monotipi, cigni in sequenza e informazioni per la visita

Il rapporto con la fotografia, sempre scattata dall’artista, è alla base anche del ciclo più recente, Cantando sotto la pioggia, realizzato nel 2025. Qui riaffiora la passione di Frangi per la tecnica del monotipo, appresa durante un lungo soggiorno a San Francisco: su grandi tele bianche, segni essenziali e quasi primordiali restituiscono una natura selvatica osservata anni prima a Fuerteventura. L’immagine si costruisce per sottrazione, il segno diventa impronta e traccia primaria che struttura lo spazio e ne determina il ritmo.

Un ulteriore capitolo del percorso è il ciclo dei cigni, Du côté de chez swan, avviato nel 2024 e sviluppato in una serie coesa. Su tele blu o azzurro celeste, tutte dello stesso formato, la figura bianca del cigno si ripete in sequenze orizzontali come fotogrammi di un film. Il riferimento implicito alle ricerche sul movimento di Eadweard Muybridge lascia spazio a una riflessione sul tempo e sulla percezione, sull’impossibilità di possedere davvero la realtà nel momento stesso in cui la si osserva.

Dipinto con ninfee di Giovanni Frangi esposto nella sezione Urpflanze

La mostra Giovanni Frangi. Vera da pozzo è visitabile al Museo San Domenico di Imola dal 28 marzo al 5 luglio 2026, con opening sabato 28 marzo alle ore 11.00. L’esposizione, realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, è aperta il venerdì dalle 15 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, con orario festivo anche a Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno.

I biglietti prevedono un ingresso intero a 5 euro e un ridotto a 4 euro, mentre l’accesso è gratuito per i visitatori fino a 14 anni e per le scolaresche. Per informazioni ci si può rivolgere a Imola Musei al numero +39 0542 602609 o all’indirizzo musei@comune.imola.bo.it.

Foto: Anna Pendoli

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