C’è tempo fino al 22 marzo per visitare le spoglie del Santo: ad Assisi oltre 450.000 persone hanno già prenotato la visita.

Assisi vive un momento storico con l’ostensione pubblica delle spoglie di San Francesco, esposte nella Basilica fino al 22 marzo 2026. Un flusso continuo di pellegrini sta attraversando la città umbra, sostenuto da un sistema di prenotazione digitale che ha già gestito oltre 450.000 prenotazioni per la venerazione del Santo.

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Dal 22 febbraio al 22 marzo 2026 le reliquie sono state trasferite dalla cripta ai piedi dell’altare papale nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco, offrendo a fedeli e visitatori di tutto il mondo un’occasione unica di preghiera e riflessione. Un evento spirituale che è anche una sfida organizzativa complessa, affrontata grazie all’uso mirato della tecnologia.

Pellegrini in preghiera davanti alle spoglie di San Francesco nella Basilica di Assisi

Ostensione storica per gli 800 anni dalla morte del Santo

Nel 2026 la città di Assisi è al centro delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e figura universale di pace, fraternità e cura del creato. L’eccezionale esposizione prolungata delle spoglie, per la prima volta nella storia, si inserisce nel programma promosso dal Sacro Convento, dalle autorità religiose e civili e dal Comitato nazionale per l’ottavo centenario.

Il percorso di venerazione, aperto a tutti, è stato pensato per favorire momenti di raccoglimento personale e partecipazione alle sante Messe, accessibili anche dal punto di vista linguistico a pellegrini provenienti da diversi Paesi. L’iniziativa ha rafforzato il ruolo di Assisi come crocevia internazionale di dialogo, accoglienza e riflessione sui temi della pace, della solidarietà e dell’ecologia integrale.

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Quando la tecnologia sostiene la spiritualità

A raccontare il dietro le quinte organizzativo è Fra’ Giulio Cesareo, OFMConv, portavoce della comunità dei frati, che sottolinea come la gestione delle prenotazioni sia in affidamento a professionisti specializzati. In particolare, la comunità francescana ha scelto il team di PrenotaUnPosto, guidato da Marco Marchesi, per coordinare accessi, turnazioni e flussi, evitando sovraffollamenti e lunghe attese.

Marchesi, professionista di Bergamo attivo nello sviluppo di soluzioni digitali per eventi, ha ideato l’app PrenotaUnPosto, progettata per rendere trasparente e ordinato l’accesso alle iniziative. Il sistema consente di distribuire le presenze, comunicare in modo chiaro con il pubblico e garantire un’esperienza più serena ai partecipanti, mantenendo intatto il valore spirituale dell’incontro con le reliquie del Santo.

Fedeli in fila ordinata grazie al sistema di prenotazione digitale per la visita alle spoglie di San Francesco ad Assisi

Un modello per gli eventi religiosi internazionali

L’adozione di una piattaforma dedicata dimostra come tradizione e innovazione possano dialogare anche in contesti ad alta densità simbolica. La gestione digitale delle oltre 450.000 prenotazioni ha permesso di conciliare sicurezza, ordine, accessibilità e accoglienza, tutelando al tempo stesso la vivibilità della città e il raccoglimento dei pellegrini.

Questa esperienza segna un possibile modello per il futuro degli eventi religiosi di grande richiamo, nei quali la dimensione spirituale necessita di strumenti organizzativi avanzati per essere vissuta appieno. Ad Assisi, la memoria di San Francesco incontra così gli strumenti della contemporaneità, trasformando una celebrazione storica in un laboratorio concreto di gestione condivisa e sostenibile dei flussi di fede e di cultura.

Foto: Ufficio Stampa

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