Dalle spille ispirate al Capodanno cinese alle Official City Pins dedicate ai quartieri di Milano: il pin trading diventa la competizione più virale di Milano Cortina 2026.
La notizia in breve. A Milano Cortina 2026 accanto alle gare impazza il pin trading, la tradizione olimpica dello scambio di spillette. Tra le più ricercate ci sono quelle firmate da Mengniu, ispirate al Capodanno cinese e riservate ad atleti e addetti ai lavori, oltre alla rarissima spilla blu destinata ai tedofori del Viaggio della Fiamma.
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C’è chi insegue medaglie e chi, lontano dai campi di gara, dà la caccia alle spille più introvabili. A Milano Cortina 2026 la vera sfida parallela ai Giochi si gioca sul bavero: è quella del pin trading. Si tratta della tradizione olimpica dello scambio di spillette che quest’anno parla anche la lingua del Capodanno cinese.
Tra le più ambite circolano, infatti, le pin firmate da Mengniu, Worldwide Olympic and Paralympic Partner, che ha scelto di celebrare la coincidenza tra i Giochi Invernali e la Festa di Primavera con una serie ispirata alle Cinque Bestie Auspiciose della cultura tradizionale cinese. Draghi stilizzati, simboli beneauguranti e nodi rossi reinterpretati in chiave olimpica: un ponte visivo tra Oriente e Alpi italiane.

Questi oggetti del desiderio dedicati al Capodanno cinese, però, non si trovano in vendita e non sono distribuite al pubblico. Sono riservate ad atleti, addetti ai lavori e partner ufficiali: proprio questa esclusività le rende tra le più ricercate dell’edizione 2026. Nelle aree riservate del Villaggio Olimpico, uno scambio riuscito può valere più di una foto con la mascotte.
Ancora più rara è la spilla destinata ai tedofori del Viaggio della Fiamma: blu, con il logo di Milano Cortina 2026 e lo stesso diametro della Torcia “Essential”. Si incastra perfettamente nel foro alla base della torcia stessa. Un esemplare per ciascun portatore della Fiamma lungo i 12 mila chilometri del percorso: un pezzo irripetibile, che racconta un frammento personale di storia olimpica.
Una tradizione che attraversa un secolo
Lo scambio di spille non è una moda recente. Le prime versioni rudimentali servivano a distinguere atleti e giudici già ai primi Giochi del Novecento. Quindi, dal 1908 le spille diventano oggetti ufficiali e dal 1924, nel Villaggio Olimpico di Parigi, iniziano a essere scambiate come gesto spontaneo di amicizia tra atleti di nazioni diverse.
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Oggi il pin trading è una vera disciplina parallela con migliaia di pezzi, edizioni limitate, collezioni tematiche, sponsor e spazi dedicati. A Milano, in via Carlo De Cristoforis 1, l’Official Olympic Pin Trading Center – sponsorizzato da Warner Bros – è diventato punto di ritrovo per collezionisti di tutto il mondo. E vanta oltre 400 pin in edizione limitata dedicate alle singole giornate di gara.
Nel Villaggio Olimpico entra in gioco perfino l’intelligenza artificiale con Alibaba che ha lanciato una “stazione intelligente” per ampliare e facilitare gli scambi tra atleti. Intanto brand come Coca-Cola, Corona Cero, Allianz, EA7 Emporio Armani e Grana Padano hanno trasformato le proprie attivazioni in vere e proprie cacce al tesoro urbane.

Le 14 Official City Pins: Milano raccontata quartiere per quartiere
Ma il cuore popolare del fenomeno batte in città. Il Comune di Milano, insieme alla Fondazione Milano Cortina 2026, ha lanciato una collezione di 14 Official City Pins – 12 olimpiche e 2 paralimpiche – dedicate ai quartieri simbolo del capoluogo lombardo. Ogni giorno, fino al 18 febbraio, una zona diversa è diventata teatro di distribuzioni gratuite, annunciate sui social di Visit Milano e prese d’assalto da residenti e turisti.
Le spille raccontano una Milano plurale e riconoscibile:
- NoLo, emblema della creatività diffusa;
- Torre Velasca, icona architettonica;
- Navigli, cuore romantico e popolare;
- Brera, tra arte e design;
- Castello Sforzesco, memoria storica;
- Porta Venezia, quartiere inclusivo e internazionale;
- Isola, laboratorio urbano;
- Porta Romana, tra tradizione e trasformazione;
- San Siro, tempio dello sport;
- Sarpi/Chinatown, ponte con l’Asia;
- Duomo, simbolo identitario;
- Panettone, omaggio ironico e gastronomico alla città.
Un mosaico di identità che diventa oggetto da indossare, scambiare, collezionare.
Immagini Shutterstock / Fondazione Milano Cortina 2026