Le fiamme partite da un condominio a Chiaia hanno colpito lo storico teatro napoletano: quattro intossicati e indagini in corso sulle cause del rogo.

Un incendio divampato alle prime luci dell’alba nel quartiere Chiaia ha colpito anche lo storico Teatro Sannazaro, uno dei luoghi simbolo della tradizione teatrale napoletana. Le fiamme, partite da un appartamento di un condominio adiacente, si sono propagate rapidamente fino alla struttura. Ne hanno distrutto completamente la cupola del teatro, danneggiando gran parte dell’edificio.

L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura

LEGGI ANCHE: Napoli, la storia della Fontana del Carciofo (e il suo legame con i tifosi)

Secondo le prime informazioni, quattro persone sarebbero rimaste intossicate dal fumo e sono state trasportate in ospedale. Numerosi residenti hanno parlato di un’aria irrespirabile già dalle prime ore del mattino, mentre colonne di fumo nero erano visibili anche dal lungomare. Le immagini del rogo, diffuse sui social, mostrano lingue di fuoco avvolgere la parte alta del complesso, caratterizzato da ampie strutture lignee.

Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco e le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per chiarire le cause dell’incendio: tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe quella di un corto circuito. Presente anche Lara Sansone, manager teatrale e nipote della storica attrice Luisa Conte, che gestisce il Sannazaro insieme al marito Salvatore Vanorio: visibilmente scossa, ha seguito le operazioni parlando con gli investigatori.

La storia del Teatro Sannazaro, la bomboniera di via Chiaia

Inaugurato nel 1847 su progetto di Fausto Niccolini, il Teatro Sannazaro è uno dei simboli della tradizione teatrale partenopea. Costruito sull’area dell’antico chiostro dei Padri Mercedari spagnoli, il teatro divenne presto un punto di riferimento per l’alta prosa grazie alle ricche decorazioni e alla presenza di grandi interpreti come Eleonora Duse ed Ermete Novelli.

Nel 1888 fu tra i primi teatri a essere illuminato con luce elettrica. Negli anni successivi ospitò importanti prime teatrali, tra cui Na santarella di Eduardo Scarpetta. Dopo un periodo di declino nel Novecento, la rinascita arrivò negli anni Settanta grazie a Nino Veglia e Luisa Conte, che riportarono in vita la storica sala di via Chiaia. Dal 2018 il Sannazaro è riconosciuto come centro di produzione teatrale dal Ministero della Cultura.

Il rogo del 17 febbraio 2026 rappresenta oggi una ferita profonda per la città e per uno dei suoi luoghi più identitari. Si attende di valutare l’entità dei danni e i tempi di un possibile recupero.

Foto: Shutterstock

Revenews