Realizzato nel 1814, il Wocher Panorama è il più antico panorama circolare ancora esistente al mondo: un’opera immersiva che anticipa cinema e immagini a 360 gradi.
A Thun, nel Canton Berna, si conserva un’opera unica nella storia dell’arte europea: il Wocher Panorama, considerato il più antico ciclorama del mondo ancora esistente. Realizzato nel 1814 dal pittore svizzero Marquard Wocher, il grande dipinto panoramico raffigura la città di Thun e il suo paesaggio all’inizio dell’Ottocento, offrendo allo spettatore una visione immersiva a 360 gradi.
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Alto circa 7,5 metri e lungo 38 metri, il panorama mostra non solo l’abitato urbano, ma anche l’orizzonte naturale che lo circonda: il massiccio dello Stockhorn, il Niesen, la Blüemlisalp, la Jungfrau e una porzione del lago di Thun. L’opera nasce da una lunga fase di studio: Wocher iniziò a pubblicare schizzi e vedute della città già nel 1804 e, a partire da questi, lavorò al panorama tra il 1809 e il 1814. Secondo alcune interpretazioni, l’artista si sarebbe persino autorappresentato all’interno della scena, come una figura che attraversa la piazza principale.

Cos’è un ciclorama e perché era così popolare nell’Ottocento
Ma cos’è esattamente un ciclorama? Si tratta di un grande dipinto panoramico collocato all’interno di una struttura cilindrica. È pensato per circondare completamente lo spettatore e restituire l’illusione di trovarsi fisicamente all’interno del paesaggio rappresentato. Questa forma di intrattenimento visivo nasce alla fine del Settecento e conosce una straordinaria popolarità nel XIX secolo. In quel periodo i panorami viaggiavano di città in città come una sorta di cinema ante litteram, spesso accompagnati da musica, narrazione e scenografie tridimensionali.
Il panorama di Thun è particolarmente raro perché precede la grande diffusione dei ciclorami ottocenteschi ed è l’unico sopravvissuto di quell’epoca pionieristica. Dopo la morte di Wocher, l’opera fu venduta, ereditata e dimenticata, fino alla sua riscoperta negli anni Cinquanta del Novecento. Tra il 1958 e il 1959 venne restaurata grazie alla Gottfried Keller Foundation e installata in una nuova rotonda, riaprendo al pubblico nel 1961.
Oggi il Wocher Panorama è esposto nel parco dello Schadau Castle, all’interno di una struttura appositamente progettata. Un ulteriore restauro è stato effettuato nel 2014 per problemi di umidità, seguito dall’apertura di un ampliamento architettonico nel 2015. Più che una semplice veduta, il Wocher Panorama è una straordinaria testimonianza di come, prima del cinema e della fotografia, l’arte abbia cercato di superare i propri confini per trasformarsi in esperienza totale.