Dalle foreste delle Mourne Mountains ai castelli storici della contea di Down, l’Irlanda del Nord torna a incarnare Westeros nel nuovo spin-off di ‘Game of Thrones’.

Un secolo prima delle lotte di potere, dei draghi e dei grandi tradimenti di Game of Thrones, Westeros era attraversata da due figure molto diverse dagli eroi a cui il pubblico si è abituato: Ser Duncan l’Alto, giovane cavaliere ingenuo ma determinato, e il suo scudiero Egg. È da qui che prende forma A Knight of the Seven Kingdoms, il nuovo spin-off in arrivo su HBO Max il 18 gennaio 2026.

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Accanto a casate, tornei e rivalità dinastiche, la serie riporta sotto i riflettori un protagonista silenzioso ma decisivo: l’Irlanda del Nord, che ancora una volta diventa il volto fisico di Westeros. I suoi paesaggi selvaggi, le foreste antiche e le dimore storiche non fanno da semplice sfondo, ma contribuiscono a costruire l’identità visiva di un’epoca in cui i Targaryen siedono ancora sul Trono di Spade e la memoria dell’ultimo drago è viva.

Foreste incantate e castelli senza tempo

Tra le location più iconiche torna Tollymore Forest, nella contea di Down, già centrale nell’immaginario di Game of Thrones. Situata ai piedi delle Mourne Mountains e affacciata su panorami che spaziano dalle vette al mare, la foresta viene nuovamente trasformata nelle Terre della Corona, confermando il suo ruolo di paesaggio simbolico della saga.

Accanto agli ambienti naturali, A Knight of the Seven Kingdoms valorizza anche il patrimonio architettonico nordirlandese. Spicca il Myra Castle di Strangford, dimora post-medievale che nella serie assume più identità, e il seicentesco Glenarm Castle, residenza storica affacciata sull’oceano, i cui giardini diventano i Prati di Ashford. Luoghi reali che, attraverso la serialità, si trasformano in spazi mitici.

Un cast che dà volto alla leggenda

La serie vede Peter Claffey nei panni di Ser Duncan Dunk l’Alto e Dexter Sol Ansell nel ruolo di Egg, affiancati da un cast corale che include Daniel Ings, Bertie Carvel, Sam Spruell, Finn Bennett, Tom Vaughan-Lawlor e molti altri interpreti chiamati a incarnare cavalieri, principi e figure chiave della dinastia Targaryen.

Il racconto promette un tono diverso rispetto alla serie madre: meno intrighi globali, più viaggio, formazione e destino individuale, in un mondo che sta ancora definendo se stesso.

Il dietro le quinte di Westeros

Per i fan che vogliono andare oltre lo schermo, l’Irlanda del Nord offre un’esperienza unica: il Game of Thrones Studio Tour di Banbridge, realizzato negli stessi teatri di posa della serie originale. Qui è possibile attraversare le fasi creative che hanno dato vita a Westeros, osservando da vicino scenografie, costumi, oggetti di scena e concept originali. Incluso il vero Trono di Spade.

Il tour si inserisce in un itinerario più ampio che comprende luoghi ormai iconici come Dunluce Castle, Mussenden Temple, The Dark Hedges e Castle Ward, oggi legati non solo a Game of Thrones, ma anche al nuovo spin-off.

Viaggiare dentro una saga

Con A Knight of the Seven Kingdoms, l’Irlanda del Nord conferma il suo ruolo di paesaggio narrativo, capace di trasformare la finzione in esperienza reale. Un invito a esplorare Westeros non solo come universo fantasy, ma come territorio concreto, da vivere tutto l’anno — magari dormendo proprio in una delle location che hanno dato forma alla leggenda.

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