Dal centro storico ai musei diffusi, un itinerario tra mostre, fumetto, fotografia, archeologia e scienza per scoprire Pordenone nel biennio che porta alla Capitale italiana della Cultura 2027.
Nel biennio che conduce a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, la città friulana si trasforma in un grande museo diffuso. Musei civici, biblioteca, gallerie, ville storiche e spazi dedicati al fumetto costruiscono un percorso che intreccia arte antica e contemporanea, fotografia, archeologia, scienze naturali e memoria del territorio. Un viaggio d’arte ideale che può essere suddiviso in tappe, tornando più volte in città tra il 2026 e il 2027.
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Primo itinerario: dal centro storico a Palazzo Ricchieri e alla Biblioteca
Il punto di partenza naturale è il Museo Civico d’Arte, Palazzo Ricchieri, nel cuore del centro storico. Qui in autunno torna Icons of Art, progetto dedicato ai giovani artisti under 35 che mette in dialogo i ritratti a mosaico della Scuola Mosaicisti del Friuli con le sale affrescate del palazzo. A seguire, tra novembre e dicembre 2026, la personale fotografica Fuoriserie di Francesco Dolfo invita a osservare gli interni contemporanei come luoghi dell’abitare e della memoria, in contrasto poetico con l’architettura storica.
Pochi passi separano il museo dalla Biblioteca Civica, che nel 2026 propone due soste ideali per chi ama i libri e le storie illustrate. Dall’11 settembre all’11 ottobre Giocare seriamente presenta i libri d’artista di Magda Starec, dove poesia, arti visive, tipografia e artigianato si fondono in oggetti da sfogliare con occhi e mani. Nel chiostro, dal 18 al 20 settembre, la mostra C’era una volta un pezzo di legno racconta invece Pinocchio e Carlo Collodi attraverso francobolli, documenti e materiali filatelici curati da Fabrizio Fabrini.
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Secondo itinerario: natura, scienza e storie di donne al Museo di Storia Naturale
Per chi desidera un percorso tra scienza e biografie, il Museo di Storia Naturale Silvia Zenari è una tappa fondamentale. Dal 5 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 la mostra Silvia Zenari – La memoria degli erbari restituisce la figura della geologa e botanica pordenonese attraverso fotografie d’epoca, documenti, fogli d’erbario e installazioni multimediali. Nel 2027 il museo torna protagonista con Flums, ciclo di dipinti astratti di Giuliano Sacchero dedicati ai fiumi del Friuli Venezia Giulia, e con Cronache dal profondo, progetto nato da “Maredirefare – Festival dell’Oceano” che unisce linguaggio artistico e ricerca scientifica per raccontare i fondali marini.
Terzo itinerario: fumetti, manifesti e storie illustrate tra Villa Galvani e Palazzo del Fumetto
Un viaggio d’arte a Pordenone non può prescindere dal mondo del fumetto e dell’illustrazione. Nel 2026 il Palazzo del Fumetto, ospitato negli spazi di Villa Galvani, propone Per filo e per segno, una selezione di manifesti d’epoca provenienti dal Museo della collezione Salce di Treviso, in dialogo con la storia industriale pordenonese di Luciano Savio. Nello stesso anno, la villa ospita anche Eronda! Il mondo di Eronda, antologica dedicata al disegnatore veneto, e la mostra I fumetti di Carlo Lucarelli, che ripercorre le letture a vignette dello scrittore.
Nel 2027 gli spazi di Villa Galvani restano al centro della scena con un susseguirsi di appuntamenti. Da gennaio ad aprile la mostra Dino Buzzati. Poema a fumetti – Orfeo permette di rileggere il celebre graphic novel dello scrittore bellunese, mentre in autunno Fumetti e manifesti mette a confronto comics e affiches d’epoca, ancora in collaborazione con il Museo Salce, sotto la cura di Ariel Brandolini.
Quarto itinerario: Casa Zanussi, Galleria Sagittaria e i sessant’anni di una storia espositiva
Chi sceglie Pordenone per un weekend può spingersi fino a Casa Zanussi – Galleria Sagittaria, dove il 2026 si apre con Guido Cecere. Wunderkammer, grande antologica dedicata al fotografo, docente e designer che mette in luce il dialogo tra fotografia, grafica e comunicazione. Nel 2027 la Galleria diventa il cuore delle celebrazioni di Sagittaria 60, mostra diffusa che coinvolge anche il Museo Civico d’Arte, il Museo Diocesano, il Teatro Verdi e la Fondazione Friuli, esponendo opere di maestri come Mirko Basaldella, Armando Pizzinato, Luigi Zuccheri e Giuseppe Zigaina.
Tra settembre e novembre 2027, un secondo capitolo di questo itinerario porta a scoprire Fotografare il Rinascimento. Stefano Ciol e Gianfrancesco da Tolmezzo, che mette in dialogo i grandi formati fotografici di Stefano Ciol con gli affreschi quattrocenteschi del pittore friulano, tra la Galleria Sagittaria e il Museo Diocesano. Poco distante, sempre al Museo Diocesano, la mostra Fotografare il Rinascimento. Elio Ciol e il Pordenone completa il percorso dedicato allo sguardo fotografico sull’arte sacra del territorio.
Quinto itinerario: fotografia urbana, archeologia e preistoria tra Galleria Bertoia e Museo Archeologico
Nel 2027, chi torna a Pordenone può dedicare una giornata a due luoghi complementari. Alla Galleria Bertoia la mostra Due sguardi presenta la campagna fotografica realizzata da Paolo Pellegrin e Camilla Ferrari sulla città e i suoi abitanti, tra fotografia tradizionale e medialità contemporanea. Poco lontano, il Museo Archeologico del Friuli Occidentale invita invece a un viaggio nel tempo con I guardiani del focolare, dedicata alle terrecotte domestiche dell’età del Ferro nel Caput Adriae, e con l’esposizione sul villaggio neolitico del Palù di Livenza, sito palafitticolo inserito nella serie UNESCO dei Siti preistorici dell’arco alpino.
Queste mostre consentono di immaginare la vita quotidiana delle comunità preistoriche, tra grandi forni, oggetti da focolare e manufatti “mostruosi” dalla funzione misteriosa, fino ai reperti in legno e fibre che raccontano l’organizzazione di un villaggio neolitico nella pedemontana friulana occidentale.
Sesto itinerario: Villa Cattaneo, grandi artisti e ritratti tra arte e letteratura
Per chi ama il cinema e le narrazioni biografiche, nel 2026 Villa Cattaneo ospita Ugo di noi, una mostra multimediale e interattiva dedicata a Ugo Tognazzi, in dialogo ideale con Fabrizio De André e Paolo Villaggio. Fotografie, materiali d’archivio e installazioni restituiscono il ritratto di un protagonista del dopoguerra italiano, tra cinema, società e costume.
Nel 2027 la Biblioteca Civica torna protagonista con Dal visibile all’invisibile, che intreccia i libri d’artista in stoffa di Gianna Maria Stellino e i ritratti fotografici di Chiara Giachi, e con Pordenone Montanari. Scrivere ritratti, omaggio ad Americo Montanari realizzato in collaborazione con la Galleria Sagittaria. Completano il quadro la mostra annuale dell’Associazione Thesis durante il Festival Dedica e il progetto Pordenonesi a Roma nel XVI e XVII secolo, che porta in città materiali della Biblioteca Apostolica Vaticana e dell’Archivio Segreto Vaticano.
Settimo itinerario: donne di scienza, ferite della storia e uno sguardo al 2028
Il viaggio d’arte verso il 2027 si chiude con alcune tappe che raccontano il presente e il futuro. Al Museo di Storia Naturale, tra fine 2027 e inizio 2028, la mostra Una vita da scienziata ideata dalla Fondazione Bracco presenta i ritratti fotografici di Gerald Bruneau dedicati a grandi scienziate italiane, protagoniste del progetto “100 donne contro gli stereotipi”. Al Museo Civico d’Arte, tra Pordenone e il Palazzo Vescovile di Portogruaro, la grande mostra Ferite mette invece in dialogo Lucio Fontana, Emilio Vedova, Giuseppe Zigaina e dipinti antichi per riflettere su lacerazioni e speranze nella storia.
Nei primi mesi del 2027, sempre a Palazzo Ricchieri, la mostra monografica su Luigi Zuccheri offre uno sguardo ravvicinato su circa settanta opere inedite dedicate al rapporto con la natura, mentre lungo tutto il biennio il programma espositivo continua ad arricchirsi, in vista anche dei progetti già annunciati per il 2028, come quello dedicato alla figura di Galvani. Per pianificare al meglio il proprio viaggio d’arte e aggiornarsi sulle nuove mostre, è possibile consultare il sito ufficiale Pordenone Capitale 2027, continuamente aggiornato con calendari, sedi e iniziative speciali.
Foto: Ufficio Stampa
