Oltre 2.000 chilometri e più di 90 tappe uniscono Alpi e Salento lungo la Via Francigena, che torna a essere raccontata come un unico grande cammino culturale europeo a passo lento.

Oltre 2.000 chilometri e più di 90 tappe in dieci regioni italiane: la Via Francigena torna a essere raccontata come un unico grande itinerario che collega le Alpi al Salento, attraversando borghi medievali, città d’arte e alcuni dei paesaggi più iconici d’Italia. Antica via di pellegrinaggio medievale tra Canterbury e Roma, oggi il cammino si impone come uno dei percorsi di viaggio lento più estesi d’Europa, al centro di una nuova stagione di interesse turistico internazionale.

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Il tracciato italiano inizia a 2.473 metri di quota, poco dopo il Passo del Gran San Bernardo, per scendere verso Aosta tra pascoli d’alta montagna e poi proseguire in Piemonte con Vercelli e Pavia. Entra quindi in Lombardia e raggiunge l’Emilia-Romagna lungo la Pianura Padana fino a Fidenza, prima di affrontare la salita appenninica del Passo della Cisa, porta d’ingresso verso il centro Italia.

Escursionisti lungo un tratto collinare della Via Francigena italiana

Dal Gran San Bernardo al Salento: il cammino come unico itinerario

Superato un breve tratto in Liguria, si apre la Toscana della Francigena, tra strade bianche, filari di cipressi, abbazie isolate e borghi medievali che ne fanno una delle sezioni più fotografate del percorso. Da qui il cammino entra nel Lazio, attraversa Viterbo e raggiunge la Capitale, per poi uscire da Roma lungo il Parco dell’Appia Antica, scendere verso la costa pontina ed entrare in Campania, dove risale l’Appennino sannita.

In Puglia la Via Francigena tocca il Gargano e prosegue fino al Santuario di Santa Maria di Leuca, là dove Adriatico e Ionio si incontrano: un tempo porto d’imbarco dei pellegrini per la Terra Santa, oggi punto più meridionale del cammino europeo. In questo scenario si inserisce il progetto promosso dalla Regione Lazio, sostenuto dal Ministero del Turismo, che ha scelto Visit Italy per il lancio internazionale della nuova campagna dedicata all’itinerario.

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Per anni la Francigena è stata narrata come due percorsi distinti, dal nord a Roma e da Roma al Salento. La piattaforma digitale punta invece a restituirne l’unitarietà, raccontandola come un unico grande viaggio culturale europeo, capace di parlare a un pubblico ampio: non solo pellegrini, ma viaggiatori interessati a comunità locali, paesaggi interni e territori meno noti che il cammino mette in relazione.

Paesaggio collinare con cipressi lungo la Via Francigena in Toscana

Motivazioni, numeri e tappe per ogni tipo di viaggiatore

A differenza di altri pellegrinaggi, la Francigena non richiede di essere percorsa per intero: la lunghezza e la varietà dei territori la rendono modulabile per stagione, durata e tipologia di viaggiatore, ed è accessibile sia a piedi che in bicicletta. I dati dell’Associazione Europea delle Vie Francigene mostrano motivazioni sempre più diversificate: il 41,5% sceglie il cammino per un’esperienza di condivisione, il 28,2% per ragioni spirituali, il 25% per interesse culturale e il 23,4% per finalità turistiche.

Nel solo 2025 sono state distribuite quasi 20.000 credenziali AEVF del pellegrino, con un incremento del 35,95% rispetto all’anno precedente e una presenza internazionale del 53%. Numeri che confermano come il turista di oggi non voglia più soltanto visitare l’Italia, ma viverla a passo lento, attraversando borghi, paesaggi interni e territori meno noti, con la Francigena al centro della nuova mappa del viaggio italiano.

Mappa illustrata delle tappe principali della Via Francigena italiana

La ricchezza paesaggistica e l’eterogeneità dei percorsi rendono il cammino adatto a pubblici diversi. Il tratto nord, tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, con alpeggi, antichi ospizi e valichi affacciati sui panorami alpini, è ideale per chi cerca un’esperienza wild e introspettiva, spesso scelta da trekker esperti e viaggiatori solitari. Il tratto centrale, dalla Toscana al Lazio, è il più iconico per chi desidera alternare trekking, cucina locale e vino del territorio, mentre il tratto sud, dal Lazio fino al Salento, grazie ai sentieri pianeggianti e alle tappe brevi, è il più accessibile per chi cammina per la prima volta o viaggia in famiglia.

In questo intreccio di paesaggi, comunità e memorie, la Via Francigena torna così a proporsi come un grande viaggio esperienziale attraverso l’Italia, capace di coniugare spiritualità, cultura e turismo lento, e di generare nuove opportunità di sviluppo sostenibile per borghi e aree interne lungo l’intero tracciato.

Foto: Ufficio Stampa

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