Luminous Destinations: dieci destinazioni culturali lontane dall’overtourism

La notizia in breve. Luminous Destinations è il un progetto di Visit Italy presentato alla BIT 2026 che individua dieci mete culturali italiane lontane dai grandi flussi turistici, per un modello di viaggio sostenibile e consapevole. L’iniziativa nasce per contrastare l’overtourism e valorizzare il patrimonio diffuso dei piccoli centri, incoraggiando un turismo lento capace di generare benefici duraturi per le comunità locali.

C’è un’Italia che si scopre lontano dalle code e dagli scorci più gettonati nei selfie. Un’Italia che non si consuma in un weekend ma si attraversa con lentezza, fatta di piccoli centri storici da scoprire che custodiscono tradizioni e storie. È questa la visione alla base di Luminous Destinations, il nuovo progetto di Visit Italy presentato in anteprima alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo 2026 – insieme al report dell’Osservatorio Turismo.

L’iniziativa nasce come risposta culturale all’overtourism attraverso la redistribuzuone delle attenzioni su patrimonio diffuso che rappresenta l’identità più autentica del Paese. Così, a partire dal 2026, ogni anno saranno selezionate dieci destinazioni capaci di interpretare un modello di turismo equilibrato, sostenibile e consapevole. Per portare visitatori curiosi e attenti in territori da scoprire con rispetto.

La selezione incrocia dati turistici, analisi dei comportamenti dei viaggiatori e valutazioni sulle politiche territoriali, con l’obiettivo di raccontare un turismo che crea valore nel tempo invece di consumare spazi in pochi giorni.

«Con Luminous Destinations vogliamo accendere una luce su quei territori che dimostrano che il turismo può generare valore senza snaturare i luoghi», spiega Ruben Santopietro, CEO e founder di Visit Italy. «Non è un elenco di alternative preconfezionate, ma un cambio di sguardo: quando cresce il benessere delle comunità. Cresce anche la qualità dell’esperienza per chi viaggia».

LEGGI ANCHE: — David LaChapelle porta ‘The Second Coming’ a Roma

Le 10 Luminous Destinations 2026

Tra città d’arte, borghi e paesaggi alpini, la prima selezione è un mosaico di esperienze culturali distribuite lungo tutta la penisola. Un invito a ripensare il viaggio come esperienza culturale diffusa.

Ecco le città:

  • Arezzo (Toscana) con il suo patrimonio rinascimentale e le tradizioni manifatturiere ancora vive, botteghe orafe e cicli pittorici;
  • Castelsaraceno (Basilicata) interpreta il rapporto tra natura e ingegneria, trasformando il paesaggio appenninico in esperienza di scoperta lenta;
  • Monreale (Sicilia) continua a irradiare arte e spiritualità intorno al suo Duomo patrimonio UNESCO, unendo monumentalità e dimensione locale;
  • Viterbo (Lazio) conserva uno dei centri medievali meglio preservati d’Europa, dove la storia convive con la tradizione termale;
  • Cingoli (Marche), il “balcone delle Marche”, incarna un’idea di turismo lento legato alla qualità della vivere fatta di ritmi slow;
  • Oratino (Molise) tutela il patrimonio immateriale attraverso scultura e musica, valorizzando l’identità artigiana del borgo;
  • Genova (Liguria) laboratorio urbano tra porto, stratificazioni storiche e nuove progettualità culturali;
  • Livigno (Lombardia) rappresenta un modello alpino avanzato sul fronte della sostenibilità, dalla mobilità dolce alla gestione responsabile dei flussi;
  • Borutta (Sardegna) racconta una Sardegna interna e silenziosa, ricca di archeologia e spiritualità nei suoi paesaggi rurali;
  • Gerace (Calabria), affacciata sull’Aspromonte, intreccia storia medievale, artigianato e identità territoriale.

Immagini da Ufficio Stampa