Da Busan a Milano, il distretto di Suyeong-gu si presenta con una mostra che unisce arte, luce e tecnologia per raccontare la nuova Corea creativa.

Si è conclusa l’11 novembre allo Swiss Corner di Milano la mostra dedicata a Suyeong-gu, distretto di Busan recentemente designato come Città Culturale Coreana dal Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Corea del Sud. Per la prima volta, questo territorio si è presentato al pubblico europeo con un progetto che intreccia arte urbana, design, tecnologia e tradizione, proponendosi come nuovo hub creativo del Sud-Est asiatico.

L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura

LEGGI ANCHE: J. Park, deserto e digitale ad Art D’Égypte: «Nell’imperfezione risiede l’emozione»

L’esposizione – visitabile dall’8 all’11 novembre – ha offerto un viaggio sensoriale nel patrimonio visivo e culturale di Suyeong-gu, coinvolgendo anche una delegazione di 19 rappresentanti istituzionali guidati dal sindaco Kang Sungtae. Obiettivo dell’iniziativa: valorizzare il distretto come centro di eccellenza artistica e culturale e consolidare il legame con Milano, una delle capitali europee del design contemporaneo.

Un ponte tra arte, luce e tecnologia

Elemento simbolico del progetto è il celebre Ponte Gwangan (Diamond Bridge), protagonista di un’inedita narrazione artistica. Non solo un capolavoro di ingegneria, ma una scultura luminosa a cielo aperto, che di notte si trasforma in un palcoscenico urbano grazie a spettacolari giochi di luce LED e coreografie di droni.

Durante la mostra milanese, il pubblico ha potuto immergersi in questa estetica della luce attraverso video-installazioni e contenuti multimediali dedicati a tre eventi simbolo della vita culturale di Suyeong-gu:

  • il Gwangalli M Drone Light Show, performance aerea in cui centinaia di droni disegnano nel cielo coreografie ispirate alla cultura pop e tradizionale;
  • il Gwangalli Eobang Festival, che celebra il legame ancestrale tra mare, pesca e identità locale;
  • e la Gwangalli Oktober Festa, rassegna contemporanea dedicata alle piccole imprese, all’artigianato e alla creatività dei cinque quartieri del distretto.

Una città culturale tra oriente e occidente

La partecipazione di Suyeong-gu a Milano rientra nel programma nazionale coreano delle Città Culturali, un’iniziativa che prevede un investimento di 12 milioni di euro tra il 2025 e il 2027 per promuovere la crescita culturale e il turismo creativo in 13 città europee.

L’esperienza immersiva allo Swiss Corner ha così rappresentato un dialogo visivo tra Oriente e Occidente, dove la cultura della luce, dell’acqua e dell’innovazione ha assunto un ruolo da protagonista, trasformando l’arte in un linguaggio universale capace di unire le città del futuro.

Revenews