Mara Sattei, il nuovo singolo ‘Scusa’ prodotto da tha Supreme: il testo

Da venerdì 09 aprile è disponibile ‘Scusa’, il nuovo singolo di Mara Sattei con la produzione di tha Supreme. Ecco testo e audio della canzone.
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Si intitola Scusa (Arista/Columbia Records Italy/Sony Music Italy) il nuovo singolo di Mara Sattei, disponibile in streaming e download digitale dal 9 aprile. Prodotto dal fratello, il producer multiplatino tha Supreme, il brano arriva dopo il successo della tracce Nuova Registrazione 326, Nuova Registrazione 402 e Nuova Registrazione 527 a quota 26 milioni di ascolti.

Scusa è una parola breve e concisa, ma con una risonanza enorme nella mia testa”, spiega la Sattei a proposito del singolo. “Mi ricorda tutte quelle volte in cui ho fatto fatica a pronunciarla o scriverla, ma che ha successivamente cambiato la storia della mia vita in tanti punti. Sì, chiedere ‘scusa’ mi ha aiutata a chiudere tanti capitoli, ma allo stesso tempo ad iniziarne tanti altri ancora più belli. Saper chiedere scusa ci rende liberi.”

Con la sua scrittura intima e incisiva, il nuovo brano conferma la vena poetica personale di Mara Sattei, tra i giovani talenti più promettenti della scena attuale.

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Mara Sattei: il testo di ‘Scusa’

Penso a un mondo minimal
So come inventarlo
Taglia i lacci stretti dai
Quando amici mai no

Poi mi faccio piccola
Salgo sopra un palmo
Rido a denti stretti sai
E piango mentre canto

Mentre fuori piove ascolto din din
Cade si da un grattacielo spento
E ridiamo insieme come bimbi
E la radio passa un altro pezzo

Faccio solo cose per mentirmi
Che il mio nome suona come un’eco
E piangiamo insieme come bimbi
Mentre dico Ciao mi giro e
Cerco

Solo il pensiero che scrivo
Vola
faccio domande da schifo, scusa
Siamo in un casino immenso
E dimmi in fondo cosa hai perso?
Io ti dico cosa è perso

Solo il destino ci incrocia a metà
Poi do risposte da schifo, scusa
Mentre vivo nell’immenso
Dimmi in fondo cosa hai perso?
Io ti dico che mi hai perso

Qua la strada è ripida
Non so ma si corre
A tratti poi si scivola
E restiamo in forse 

Poi mi faccio piccola
Dentro un vuoto enorme
Nel mio petto chi lo sa
Lasciamo le orme

Mentre chiamo fuori ascolto din din
Esce si da un ascensore spento
E giochiamo insieme come bimbi
E la radio passa un nuovo pezzo

Faccio solo cose per smentirmi
Che il tuo nome suona come un’eco
E moriamo dentro come i film si
Mentre dico Ciao respiro e
Cerco

Foto di Nicholas Fols e Siermond da Ufficio Stampa V. Aiuto