Nell’ambito del progetto ‘Campioni Ogni Giorno’, Procter & Gamble Italia promuove la mostra ‘Shapes / Forme’ di Jacopo Di Cera: 44 scatti che raccontano il mondo paralimpico.
IsolaSET – spazio espositivo di Palazzo Lombardia – ospita fino al 7 aprile Shapes / Forme – Sotto la stessa luce, progetto co-ideato e promosso da Procter & Gamble Italia insieme all’artista Jacopo Di Cera, con la collaborazione del Comitato Paralimpico Italiano. L’invito ai visitatori è a cambiare prospettiva, adottando un punto di vista inedito dal quale osservare gli atleti colti nel momento atletico per eccellenza. Quando il gesto diventa assoluto, totale. E non esistono differenze.
L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura
I 44 sportivi ritratti nelle relative discipline parlano un linguaggio silenzioso potentissimo che ha la grammatica della luce e delle ombre. Le stesse dalle quali la forma acquista volume sullo sfondo bianco, grazie alla prospettiva zenitale del fotografo. E nella luce abbagliante quasi democratica, si annullano le gerarchie mentre, sottolinea la curatrice Maria Vittoria Baravelli, «affiora ciò che la luce non è in grado di governare: l’ombra».
In occasione dell’inaugurazione della mostra, abbiamo incontrato Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di Procter & Gamble Italia che ci ha raccontato con entusiasmo il progetto.

Come è nata l’idea della mostra con Jacopo Di Cera?
«Shapes. Forme sotto la stessa luce è un progetto co-ideato da Procter & Gamble, che ha contribuito allo sviluppi creativo, insieme a Jacopo Di Cera. P&G è impegnata ormai da qualche anno in un’iniziativa che si chiama Campioni ogni giorno, attraverso la quale stiamo contribuendo a realizzare in Italia iniziative che favoriscono l’avvio allo sport dei ragazzi con disabilità. Si tratta di progetti che vanno dalla donazione di ausili per l’avviamento all’hockey sul ghiaccio paralimpico allo sci di fondo paralimpico fino allo sci alpino e alla pallacanestro in carrozzina. È un modo per mettere tutti sullo stesso piano e dare ai ragazzi con disabilità la possibilità di accedere allo sport».
Che sguardo regala la fotografia in questo progetto?
«Attraverso Shapes mettiamo tutti gli atleti sotto la stessa luce. Li abbiamo fotografati dall’alto proprio per farne risaltare l’ombra nella quale possiamo riconoscere i campioni silenziosi di ogni giorno. Cioè tutte le persone che stanno dietro alla crescita e allo sviluppo dei ragazzi con disabilità e di questi fantastici atleti: i genitori, i parenti, gli amici, i sostenitori, gli allenatori, i tecnici, i fisioterapisti. Sono tutte persone che appartengono a una sfera che non sempre viene messa in luce e, attraverso l’ombra – che è uno spazio neutro – si possono vedere i sacrifici di un atleta».
LEGGI ANCHE: — Lo sport paralimpico negli scatti di Jacopo Di Cera: «Una mostra per cambiare il punto di vista»
Dall’ombra alla luce.
«Sì, l’ombra è un simbolo di uguaglianza, perché tutti quanti ne abbiamo una. E l’ombra, non da ultimo, è la prova reale che la luce esiste. Noi, in questo caso, la luce l’abbiamo messa sulle persone e sugli atleti per cercare di cambiare il punto di vista e la prospettiva su un tema importante come la disabilità».
In che modo Shapes dialoga con Campioni Ogni Giorno?
Con Campioni Ogni Giorno cerchiamo di vedere il potenziale che le persone hanno, e non invece quello che manca. La parola disabilità contiene in sé un concetto di mancanza. Ecco, noi preferiamo concentrarci nel dare a tutti la possibilità di accedere allo sport e quindi andare a guardare il potenziale. Ciò che le persone sanno fare e non ciò che non possono fare. Shapes / Forme dialoga profondamente con il nostro progetto. Promuovere l’attività sportiva affinché sia davvero per tutti non significa raccontare solo storie straordinarie, ma creare condizioni concrete perché la normalità sia accessibile a tutti».


Quanto è importante educare le generazioni più giovani per uno sguardo nuovo?
«Il cambio di prospettiva è fondamentale e bisogna portarlo nella società per renderla più inclusiva. Questo si fa attraverso progetti artistici di questo tipo, ma anche attraverso la formazione. Ad esempio, Procter & Gamble ha permesso all’Italia di diventare il quarantasettesimo Paese al mondo ad adottare un programma educativo sviluppato dal Comitato Paralimpico Internazionale, che si chiama I’mPOSSIBLE e che consente ai professori, dalla scuola primaria fino alle scuole superiori, di sviluppare un’educazione motoria di qualità per i ragazzi.
L’obiettivo è fare in modo che anche l’educazione motoria, che sappiamo essere importantissima davvero per tutti, possa diventare uno strumento di socializzazione e di inclusione Perché avere uno stile di vita sano è importante davvero per tutti».
Shapes / Forme – Sotto la stessa luce
Mostra di Jacopo Di Cera a cura di Maria Vittoria Baravelli
dal 25 marzo al 7 aprile 2026
Palazzo Lombardia – Spazio IsolaSET (Via Galvani 27, Milano)
Ingresso gratuito
Foto courtesy dell’artista via ufficio stampa