Paris Internationale arriva per la prima volta a Milano dal 18 al 21 aprile 2026 con un ampio public program di talk, performance, visite guidate e firma copie aperti al pubblico su registrazione gratuita.

Per la prima volta Paris Internationale Milano approda in Italia con una edizione che si svolge dal 18–21 aprile 2026, preceduta da una preview il 17 aprile. La fiera, nata a Parigi come piattaforma indipendente dedicata alle gallerie emergenti e alla sperimentazione, porta nel capoluogo lombardo un public program pensato come spazio aperto, informale e gratuito, dove le idee circolano senza gerarchie.

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Per quattro giorni il programma intreccia talk, performance, visite guidate e sessioni di firma copie, coinvolgendo voci della scena artistica milanese e internazionale. L’accesso alla fiera resta su registrazione preventiva e accredito, ma tutte le attività pubbliche sono gratuite, a conferma di un modello che mette al centro l’accesso e il dialogo collettivo intorno all’arte contemporanea.

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Nicolas Party and Sonia Kacem presented by Gregor Staiger, Zurich/Milan at Paris Internationale 2016
© Aurélien Mole

Talk e forum: l’arte italiana al centro del dibattito

Il programma di incontri di Paris Internationale si sviluppa come una serie di conversazioni avviate da partner invitati. In questo contesto, la fiera accoglie Fondazione Nicola Trussardi come Special Partner, che presenta Aperto Italia a cura di Massimiliano Gioni, una giornata interamente dedicata a conversazioni sull’arte contemporanea italiana in programma sabato, 18 aprile, 2026 dalle ore 11.30 – 19.30 nello spazio Talks, Livello 3.

Il forum Aperto Italia riprende il titolo della storica sezione della Biennale e rilegge il concetto di emergenza, rendendo omaggio a Giancarlo Politi e alle sue presentazioni dell’arte italiana su Flash Art.

Il calendario dei talk si apre già venerdì, 17 aprile, ore 18:00 con Narratives of Showing, che riunisce Fabio Cherstich, Emanuel Christ e Andrea Trimarchi, moderati da Nina Bassoli. Domenica, 19 aprile, ore 15:00 è la volta di Modernity of Infinity, coordinato da Edoardo Bonaspetti con Béatrice Grenier, Filippo Pagliani e Giuseppe Galbiati, mentre alle ore 18:00 si tiene Meanwhile Uses: Attivare luoghi in trasformazione, organizzato da Park con Filippo Pagliani, Michele Rossi, Francesca Moroni, Federico Pasinelli, Linda di Pietro, Omar Fulvio Bertoni, Ginevra Pucci e Antonella Bruzzese.

Lunedì, 20 aprile, ore 11:30 il focus si sposta sulle pratiche di collezionismo con Acts of Care: Collecting Beyond Ownership, conversazione tra Valeria Napoleone e Bruna Roccasalva. Alle ore 12:30 segue Guglielmo Castelli: Sweet Baby Motel, organizzato da Lenz con Guglielmo Castelli, Edoardo Bonaspetti e Milovan Farronato. La giornata si chiude alle ore 18:00 con Spazi e Satelliti — Project space, residenze, e reti dell’arte contemporanea, organizzato da Il Giornale dell’Arte e moderato da Marta Cereda e Luca Zuccala, con interventi di Caterina Angelucci, Alessio D’Ellena, Matteo Mottin, Ramona Ponzini, Pierfrancesco Petracchi, Giulio Rampoldi, Pietro Rossi e Veronica Recchia.

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Performance e Daily Dérives

Accanto ai talk, il public program include una performance organizzata da Fondazione Elpis e curata da Gabriele Tosi, in programma domenica, 19 aprile, ore 18:30. Protagonisti sono l’artista Villiam Miklos Andersen e Walter Bernath, DJ e sound artist, chiamati ad attivare lo spazio della fiera attraverso suono e azione dal vivo.

Le emblematiche Daily Dérives propongono invece una serie di conversazioni guidate da figure di primo piano del sistema dell’arte, pensate come vagabondaggi situazionisti tra gli stand. Venerdì, 17 aprile, ore 16:00 è previsto il percorso con Nicola Trezzi e Martina Vondruska; sabato, 18 aprile, ore 12:00 con Alberto Salvadori e Romane de Watteville, e alle ore 15:00 con Victoria Easton e Giovanni Carmine. Domenica, 19 aprile, ore 11:30 guidano la visita Eva Brioschi e Antonio Dalle Nogare, mentre lunedì, 20 aprile, ore 15:00 è la volta di Martine Bedin con uno special guest, formula che si ripete anche martedì, 21 aprile, ore 16:00 con Riccardo Conti. Il punto di incontro è all’ingresso della fiera.

I firmacopie

Una sezione del programma è dedicata alla firma copie nel bookshop Commerce al Livello 7, dove una libreria estende la vita della fiera oltre il formato espositivo. Sabato, 18 aprile, ore 11:30 è prevista la presentazione di This Is Not My Cat di Takashi Homma, seguita alle ore 13:00 da Pietraia con Jacopo Benassi e Giulia Cenci. Domenica, 19 aprile, ore 16:00 tocca a As Far as You Can See di Erik Kessels.

Lunedì, 20 aprile, ore 14:00 viene presentato Something Still Burns, Under The Surface di Dario Catellani, mentre alle ore 17:00 è in programma La dimensione delle cose di Alessandra Spranzi. Martedì, 21 aprile, ore 11:30 è dedicato a Ghostwriting Paul Thek di Alessandro Di Pietro, seguito alle ore 14:00 da Light Lights di Davide Stucchi e alle ore 15:30 da Mirage Hotel di Francesco Villa. La giornata si chiude alle ore 17:00 con il book launch & musica di Black Ark dedicato a Lee Scratch Perry, accompagnato dai tunes di Mother Dubber Frey.

Da sabato 18 a martedì 21 aprile l’accesso a Paris Internationale Milano è riservato agli ospiti accreditati e richiede una registrazione preventiva tramite modulo online. Pur nel quadro dell’accredito, tutti i programmi pubblici restano gratuiti e aperti a chi si registra, in linea con la convinzione che l’arte debba essere vissuta collettivamente, attraverso incontri, conversazioni e la circolazione delle idee.

Foto: Ufficio Stampa

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