Dalle camelie di Villa Della Porta Bozzolo alle erbe del Monastero di Torba, fino al grande parco del Castello di Masino: tre appuntamenti FAI di primavera per scoprire giardini storici e paesaggi italiani.
Le Giornate di Primavera FAI tornano a trasformare parchi storici, ville e monasteri in luoghi da esplorare con calma, tra fioriture spettacolari e racconti di paesaggio. In assenza di un unico grande evento, il Fondo per l’Ambiente Italiano costruisce un vero e proprio itinerario verde che unisce tre appuntamenti distinti: le Giornate delle Camelie a Villa Della Porta Bozzolo, il percorso Herbarium al Monastero di Torba e la rassegna florovivaistica Tre Giorni per il Giardino nel parco del Castello di Masino.
L’articolo continua più sotto

La nostra newsletter bisettimanale dedicata al mondo dell’arte e della cultura
Tre contesti diversi, accomunati dalla cura per il patrimonio botanico e dalla volontà di far conoscere al pubblico la ricchezza dei giardini storici italiani, non solo come luoghi da ammirare ma come ecosistemi vivi, da leggere e comprendere stagione dopo stagione.

Giornate delle Camelie a Villa Della Porta Bozzolo
A Casalzuigno, nella provincia di Varese, le Giornate delle Camelie accendono i riflettori sul parco di Villa Della Porta Bozzolo, dove le fioriture primaverili diventano l’occasione per scoprire una delle specie ornamentali più note della tradizione ottocentesca. L’evento invita infatti a passeggiare tra esemplari storici e nuove cultivar, seguendo percorsi che mettono in dialogo botanica, storia del giardino e architettura della villa.
La visita non si limita all’osservazione delle piante: il pubblico è accompagnato alla scoperta delle tecniche di coltivazione, delle caratteristiche delle diverse varietà e del loro ruolo nel disegno complessivo del parco. In questo modo la camelia diventa chiave di lettura per comprendere come i giardini storici siano organismi complessi, frutto di scelte estetiche ma anche di conoscenze agronomiche e climatiche.

Herbarium al Monastero di Torba
Nel vicino Monastero di Torba, il progetto Herbarium propone invece un viaggio nel mondo delle erbe spontanee e officinali, tra memoria monastica e pratiche contemporanee di cura del paesaggio. Il complesso, immerso nel verde, diventa un laboratorio a cielo aperto in cui riconoscere piante, foglie e fiori che popolano i prati e i margini dei boschi, spesso ignorati nella quotidianità.
Attraverso percorsi guidati e attività dedicate, i visitatori sono invitati a osservare da vicino le specie vegetali, a conoscerne le proprietà tradizionalmente associate e a riflettere sul rapporto tra biodiversità, salute degli ecosistemi e storia dei luoghi. L’idea di un erbario vivente restituisce alla dimensione botanica il suo legame con la cultura materiale, le conoscenze tramandate e la vita quotidiana delle comunità che hanno abitato il monastero.
LEGGI ANCHE: 7 mostre da non perdere a Roma a Pasqua 2026

Tre Giorni per il Giardino al Castello di Masino
Il percorso di primavera trova un ulteriore tassello nel grande parco del Castello di Masino a Caravino, in provincia di Torino, dove torna Tre Giorni per il Giardino. La rassegna riunisce vivaisti, collezionisti, appassionati e professionisti del settore in un contesto paesaggistico che dialoga con le architetture storiche del castello, offrendo al pubblico una panoramica sulle tendenze del giardinaggio contemporaneo.
Tra alberi secolari, vedute aperte sulla campagna e disegni formali, i visitatori possono scoprire nuove specie, confrontare soluzioni per piccoli e grandi spazi verdi, raccogliere consigli pratici sulla manutenzione e la scelta delle piante più adatte ai diversi contesti. Il parco diventa così un luogo di incontro tra chi il giardino lo progetta, chi lo coltiva e chi lo vive, in un dialogo continuo tra passato e presente.

Messi in relazione, questi tre appuntamenti raccontano la strategia del FAI nel valorizzare il patrimonio verde italiano attraverso esperienze immersive, capaci di intrecciare conoscenza, piacere della visita e consapevolezza ambientale. Dalle fioriture spettacolari alle erbe più minute, dai viali storici alle collezioni botaniche specializzate, le Giornate di Primavera diventano dunque un invito a guardare con più attenzione i paesaggi che ci circondano.
Foto: Ufficio Stampa