ART CITY Bologna 2026 chiude con numeri record: oltre 30 mila presenze tra musei e Special Program

ART CITY Bologna 2026 si è chiusa con numeri record e una partecipazione diffusa che conferma il ruolo della città come uno dei poli più vivaci dell’arte contemporanea italiana. Dal 5 all’8 febbraio la quattordicesima edizione del programma promosso dal Comune di Bologna, in affiancamento ad Arte Fiera, ha registrato circa 9.000 presenze solo per lo Special Program e oltre 21.000 visitatori nei musei civici coinvolti. Oltre 300 appuntamenti tra mostre, performance e talk hanno trasformato Bologna in un museo a cielo aperto.

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Diretta per il nono anno consecutivo da Lorenzo Balbi, ART CITY Bologna 2026 ha avuto come fulcro lo Special Program Il corpo della lingua, curato da Caterina Molteni e sviluppato in collaborazione con l’Università di Bologna. Il progetto ha portato interventi di artiste e artisti internazionali – tra cui giulia deval, Mike Kelley, Ana Mendieta, Alexandra Pirici, Augustas Serapinas, Jenna Sutela e Nora Turato – in sette luoghi simbolici dell’Ateneo, spesso non accessibili al pubblico, attivando un dialogo tra arte contemporanea e spazi della formazione.

Particolarmente significativa la risposta del pubblico: esauriti in pochi giorni i 19 turni della performance Rejoin di Alexandra Pirici al Teatro Anatomico dell’Archiginnasio, così come i tour guidati e le visite speciali organizzate dall’Università. Tutte le sedi dello Special Program erano a ingresso gratuito e con aperture straordinarie.

Il ruolo dei Musei Civici e del sito web

Un ruolo centrale è stato svolto dai Musei Civici di Bologna, che nelle 11 sedi incluse nel programma istituzionale hanno registrato 21.065 visitatori nei quattro giorni della manifestazione. Al MAMbo la retrospettiva John Giorno: The Performative Word ha totalizzato 7.870 ingressi tra il 4 e l’8 febbraio, confermandosi uno degli eventi più seguiti del weekend.

L’edizione 2026 ha segnato anche il debutto del nuovo sito web di ART CITY Bologna, che tra il 26 gennaio e il 9 febbraio ha superato i 32.000 accessi, con picchi durante la White Night del 7 febbraio. La manifestazione, realizzata con un budget complessivo di 232.400 euro e sostenuta da BolognaFiere nell’ambito di un accordo triennale con il Comune, ha visto come main sponsor il Gruppo Hera.

Lo spirito di ART CITY Bologna prosegue oltre il weekend: molte delle mostre restano visitabili nelle prossime settimane, estendendo l’esperienza di una rassegna che conferma la vocazione della città a laboratorio culturale aperto e inclusivo, capace di avvicinare nuovi pubblici al contemporaneo.