Arte Fiera 49, ‘Cosa sarà’: Bologna ripensa il presente dell’arte

La notizia in breve. Dal 6 all’8 febbraio 2026 (preview il 5 febbraio), Arte Fiera torna a BolognaFiere con la sua 49ª edizione, intitolata Cosa sarà. Sotto la direzione artistica di Davide Ferri, la fiera riafferma la propria identità italiana puntando sul dialogo tra moderno e contemporaneo. 201 espositori tra gallerie, editoria e istituzioni danno forma a un progetto che mette in relazione mercato, ricerca e nuove generazioni. Un’edizione pensata come spazio di confronto, più che come semplice vetrina.

Arte Fiera 49 a Bologna

Con la sua 49ª edizione, dal 6 all’8 febbraio 2026, Arte Fiera torna a Bologna ponendo una domanda tanto semplice quanto impegnativa: Cosa sarà. Una dichiarazione di intenti che orienta l’intero progetto curatoriale e culturale della fiera, chiamata oggi a ridefinire il proprio ruolo all’interno di un sistema dell’arte profondamente mutato.

Sotto la direzione artistica di Davide Ferri, Arte Fiera riafferma con decisione la propria identità, scegliendo di non inseguire modelli internazionali indistinti, ma di lavorare su una specificità italiana, fondata sul dialogo tra moderno e contemporaneo, sulla qualità delle proposte e su una visione curatoriale riconoscibile. Cosa sarà diventa così una lente attraverso cui osservare il presente: il rapporto tra generazioni artistiche, la trasformazione dei linguaggi, il ruolo delle gallerie come mediatori culturali oltre che commerciali.

La fiera si propone come uno spazio di confronto più che come semplice vetrina, invitando galleristi, artisti e collezionisti a partecipare a una narrazione condivisa. In questo senso, Arte Fiera 49 non rinuncia alla dimensione di mercato, ma la inserisce in un contesto più ampio, dove il valore economico dialoga con quello culturale e simbolico.

Giovanni Colacicchi, Una martire, 1947, olio su tela, 115 x 58 cm. Courtesy Bottegantica.

Alle 174 gallerie si aggiungono 12 espositori della sezione dedicata all’editoria e 15 di quella dedicata alle istituzioni per un totale di 201 espositori.

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Arte Fiera 49, le sezioni

Alla Main Section di Arte Fiera si affiancano cinque sezioni curate e su invito, con alcune significative novità:

Ventesimo+

Ventesimo+ è il nuovo progetto per il padiglione del moderno, rivolto alle gallerie che operano nell’ambito di un Novecento storico. È dedicato all’arte italiana e internazionale dall’inizio del XX secolo a oggi, ed è affidato ad Alberto Salvadori, critico e curatore, direttore e fondatore di Fondazione ICA di Milano. “Ventesimo+” mette al centro la pratica del collezionare indicandone possibili modi e declinazioni all’insegna dell’eclettismo e della trasversalità, e guardando allo sviluppo di ogni collezione come fenomeno specifico, particolare e identitario.

Fotografia e dintorni

Fotografia e dintorni è il nuovo nome della sezione dedicata al medium fotografico ed è affidata a partire dalla prossima edizione a Marta Papini, curatrice indipendente che dal 2024 cura Radis, il progetto di arte pubblica promosso dalla Fondazione CRT per l’arte. La sezione racconta la fotografia da una prospettiva ampia, che include autori storicizzati e giovani talenti, ricerca formale e approccio concettuale, così come l’intersezione con altri media.

Multipli

Per la prima volta a cura di Lorenzo Gigotti, editor, co-fondatore e codirettore editoriale di NERO – Multipli attraversa un ampio spettro di linguaggi e formati (litografie, libri d’artista, pezzi di design, grafiche, fotografie, ma anche edizioni audio e nuovi media), raccontando come, in Italia e all’estero, una parte significativa della scena artistica stia adottando pratiche orientate alla riproducibilità e all’accessibilità. Un approccio che mira a dar vita a forme di mercato più aperte e inclusive, capaci di coinvolgere pubblici nuovi.

Pittura XXI

Affidata per la prima volta a Ilaria Gianni, critica e curatrice e co-direttrice artistica dello spazio indipendente IUNO, Roma, Pittura XXI riscopre la pittura come linguaggio del presente in una stagione in cui questo medium si è potentemente riaffermato sulla scena dell’arte, e include alcune delle ricerche più emblematiche, svolte da artisti di generazioni diverse, emergenti e midcareer, italiani e internazionali, dal 2000 a oggi.

Prospettiva

Prospettiva, al suo secondo anno di vita, è nuovamente a cura di Michele D’Aurizio, critico e curatore indipendente. La sezione è dedicata alle ricerche creative delle nuove generazioni e si articola in presentazioni monografiche promosse da gallerie emergenti, con meno di dieci anni di attività, e da gallerie strutturate ma con un programma di ricerca.