Dalla Pinault Collection alle grandi personali internazionali: cosa vedere a Venezia ad agosto 2026 tra arte contemporanea, installazioni e pittura.
Venezia si conferma, anche in questa estate 2026, uno dei laboratori più densi d’Italia per l’arte: non solo per il calendario di mostre che si intreccia tra Palazzo Grassi, Punta della Dogana, Museo Correr e Museo di San Marco, ma anche per i cantieri che in questi mesi lavorano a vista sul patrimonio storico della città.
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A Palazzo Ducale, la Scala dei Giganti e il Ratto d’Europa di Veronese sono al centro di due interventi di restauro che il pubblico può osservare da vicino, grazie al sostegno di Save Venice e di una rete di mecenati privati. Attorno a questi cantieri si muove una stagione espositiva altrettanto ricca: dalle grandi personali di Michael Armitage e Amar Kanwar a Palazzo Grassi, alle presentazioni europee di Lorna Simpson e Paulo Nazareth a Punta della Dogana, fino al nuovo filone di mostre-dossier dedicato ai codici miniati del Museo di San Marco.
Un percorso che tocca anche archeologia, storia e memoria del Novecento, in un dialogo continuo tra passato e contemporaneità lagunare.
Le mostre da vedere a Venezia
Palazzo Ducale
Restauri a vista per Scala dei Giganti e Veronese
Due cantieri d’eccezione accendono i riflettori su Palazzo Ducale a Venezia, dove la monumentale Scala dei Giganti e il dipinto Ratto d’Europa di Paolo Veronese sono al centro di nuovi interventi di restauro. Progetti che uniscono ricerca scientifica, conservazione preventiva e un mecenatismo contemporaneo sempre più attento al patrimonio storico della città lagunare.
Grazie alla collaborazione con Save Venice e al sostegno di aziende e privati, la Fondazione Musei Civici di Venezia promuove due operazioni simboliche: un cantiere pilota dedicato alla scala rinascimentale del cortile interno e un restauro a vista che permette ai visitatori di seguire da vicino il lavoro sui colori del Veronese.

Museo San Marco
La Biblioteca svelata: il bestiario fantastico
- Museo San Marco
- 11 aprile – 31 ottobre 2026
- curata da Sara Fabbri, Sara Ragazzini e Anna Soffici
Il Museo di San Marco inaugura e apre al pubblico da sabato 11 aprile 2026 La Biblioteca svelata: il bestiario fantastico, prima mostra-dossier dedicata ai codici miniati conservati nella storica biblioteca del complesso, progettata nel Quattrocento da Michelozzo e considerata uno dei primi esempi di biblioteca pubblica in Europa.
Realizzata e promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali della Toscana del Ministero della Cultura, con il coordinamento scientifico di Marco Mozzo, direttore del Museo di San Marco, e curata da Sara Fabbri, Sara Ragazzini e Anna Soffici, questa esposizione inaugura una nuova idea di valorizzazione del patrimonio librario del museo, articolata in mostre tematiche dedicate a nuclei specifici della raccolta. Il progetto si inserisce in un più ampio programma di rinnovamento museale volto a rafforzare la conoscenza e la fruizione del patrimonio attraverso riallestimenti, interventi mirati e una rinnovata strategia culturale.
La mostra si colloca in una fase di particolare dinamismo per il museo, segnata dalla recente riapertura della Sala di Beato Angelico e dall’allestimento della sezione speciale della mostra Rothko a Firenze, che vede cinque opere dell’artista in dialogo con gli affreschi di Angelico in cinque tra le celle più significative del percorso museale. In questo quadro, il nuovo progetto espositivo amplia lo sguardo anche sulla Biblioteca e sulla raccolta libraria miniata quale componente essenziale del patrimonio di San Marco.

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Palazzo Grassi
Michael Armitage. The Promise of Change
- Palazzo Grassi
- 29 marzo 2026 – 10 gennaio 2027
- A cura di Jean-Marie Gallais
Palazzo Grassi dedica una grande mostra personale a Michael Armitage, tra le figure più riconosciute della pittura contemporanea internazionale. L’artista keniota-britannico costruisce un linguaggio visivo stratificato che mescola riferimenti storici, attualità politica e immaginario visionario.
Il percorso espositivo riunisce circa 45 dipinti, tra opere storiche e lavori recenti, insieme a oltre cento studi preparatori. Le opere affrontano temi centrali del presente – dalle tensioni sociopolitiche alla crisi migratoria – attraverso composizioni dense e ambigue, dove realtà e dimensione onirica si sovrappongono.
Elemento distintivo della pratica di Armitage è l’uso di un supporto non convenzionale: una tela ricavata dalla corteccia di alberi, che introduce imperfezioni e texture capaci di influenzare direttamente la costruzione dell’immagine.

Amar Kanwar. Co-travellers
- Palazzo Grassi
- 29 marzo 2026 – 10 gennaio 2027
- A cura di Jean-Marie Gallais
Al secondo piano di Palazzo Grassi, Amar Kanwar presenta un progetto espositivo che mette in dialogo due importanti installazioni multimediali.
Artista e filmmaker indiano, Kanwar sviluppa da anni una ricerca che si colloca tra arte, documentazione e attivismo. Le sue opere affrontano i temi del potere, della violenza e della resistenza attraverso una narrazione stratificata che combina materiali d’archivio, immagini poetiche e testimonianze reali.
Tra i lavori in mostra, The Torn First Pages (2004–2008) riflette sulla lotta per la democrazia in Birmania, mentre The Peacock’s Graveyard (2023) propone una meditazione più astratta su morte, memoria e ciclicità della vita, costruita attraverso una sequenza di immagini e testi che evocano un’esperienza quasi ipnotica.

Punta della Dogana
Lorna Simpson. Third Person
- Punta della Dogana
- 29 marzo – 22 novembre 2026
- A cura di Emma Lavigne
La mostra dedicata a Lorna Simpson rappresenta una delle più importanti presentazioni europee dell’artista negli ultimi anni. Il progetto nasce in continuità con una precedente esposizione al Metropolitan Museum of Art di New York, ma viene rielaborato per gli spazi veneziani.
Il percorso riunisce circa cinquanta opere tra pittura, collage, scultura e installazione, oltre a nuovi lavori realizzati per l’occasione. Al centro della ricerca di Simpson restano i temi della memoria, dell’identità e dei meccanismi di costruzione dell’immagine.
La mostra si articola in diversi nuclei: dalle composizioni segnate da tensioni politiche ai paesaggi artici sospesi e irreali, fino a una serie di ritratti che interrogano la rappresentazione del corpo e dello sguardo.

Paulo Nazareth. Algebra
- Punta della Dogana
- 29 marzo – 22 novembre 2026
- A cura di Fernanda Brenner
Con Algebra, Paulo Nazareth presenta un ampio progetto espositivo che attraversa oltre vent’anni della sua pratica artistica.
Il titolo richiama l’etimologia araba del termine – ricomporre ciò che è stato fratturato – e diventa una chiave di lettura per un lavoro che indaga le eredità del colonialismo, le migrazioni e le dinamiche di potere.
Elemento centrale della mostra è l’idea del camminare come pratica artistica: un dispositivo attraverso cui l’artista mette in discussione confini geografici e narrazioni storiche. Installazioni, fotografie e materiali documentari si intrecciano in un percorso non lineare che invita a ripensare ciò che la storia ufficiale tende a omettere.

Altre mostre da vedere a Venezia
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Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista
- Collezione Peggy Guggenheim
- 25 aprile – 19 ottobre 2026
Tra le mostre più attese della primavera veneziana, il progetto dedicato a Peggy Guggenheim racconta la nascita della sua identità di collezionista nel contesto londinese.
La mostra riunisce circa cento opere e materiali documentari, ricostruendo il ruolo delle relazioni culturali e artistiche nella formazione di una delle figure chiave dell’arte del Novecento. Più che una semplice biografia, l’esposizione restituisce il contesto internazionale che ha reso possibile la costruzione di una collezione destinata a segnare la storia dell’arte moderna.
Bizhan Bassiri. Principe. Il nottambulo del pensiero magmatico
- Museo Correr
- 27 febbraio – 22 novembre 2026
Al Museo Correr, la mostra dedicata a Bizhan Bassiri attraversa la ricerca dell’artista tra materia, energia e dimensione simbolica.
Il progetto espositivo mette in dialogo opere recenti e lavori precedenti, costruendo un percorso che riflette sulla trasformazione della materia e sul rapporto tra forma e pensiero.
Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari
- Palazzo Ducale
- 6 marzo – 29 settembre 2026
Una mostra che amplia il panorama oltre il contemporaneo, indagando i rapporti tra civiltà etrusca e veneta attraverso reperti archeologici, materiali rituali e testimonianze legate al culto e al territorio.
L’esposizione propone una lettura storica e culturale che dialoga con il contesto lagunare, offrendo una prospettiva diversa ma complementare rispetto alle mostre contemporanee.
Pertini. L’arte della democrazia
- M9 – Museo del ’900 (Mestre)
- fino al 31 agosto 2026
Un progetto espositivo dedicato alla figura di Sandro Pertini, che intreccia storia, politica e rappresentazione visiva.
La mostra si sviluppa attraverso opere, documenti e materiali d’archivio, offrendo una riflessione sul ruolo dell’arte nella costruzione dell’immaginario democratico italiano.
