Clamoroso alla Biennale Arte 2026. La giuria internazionale della 61ª Esposizione ‘In Minor Keys’, curata da Koyo Kouoh, ha rassegnato le dimissioni in blocco.
Clamoroso alla Biennale Arte 2026. La giuria internazionale della 61ª Esposizione In Minor Keys, curata da Koyo Kouoh, ha rassegnato le dimissioni in blocco. A comunicarlo è stata la stessa Biennale in una nota ufficiale, confermando l’uscita dei cinque membri: Solange Farkas (presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi.
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Le dimissioni arrivano in un clima già teso, segnato dalle polemiche sulla presenza del Padiglione russo e dalla recente visita degli ispettori del Ministero della Cultura. Un contesto delicato su cui è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha preso le distanze da alcune scelte della governance della Biennale, pur riconoscendo le capacità del presidente Pietrangelo Buttafuoco.
Di fronte alla crisi, la Biennale ha deciso di cambiare completamente il sistema di assegnazione dei premi. Niente giuria: saranno direttamente i visitatori a decretare i vincitori. Nascono così i Leoni dei Visitatori, due riconoscimenti assegnati al miglior partecipante della mostra e alla migliore partecipazione nazionale.
Il voto sarà riservato a chi visiterà entrambe le sedi espositive tra il 9 maggio e il 22 novembre 2026, con un sistema di tracciamento legato al biglietto. Ogni visitatore potrà esprimere una sola preferenza per ciascun premio.
Slitta anche la cerimonia: inizialmente prevista per maggio, si terrà invece il 22 novembre, ultimo giorno di apertura, replicando un modello già adottato in situazioni eccezionali come nel 2021 durante la pandemia.
La Biennale rivendica la scelta come coerente con i propri valori fondativi: apertura, inclusione e rifiuto della censura. Un segnale forte, che trasforma una crisi istituzionale in un esperimento radicale di partecipazione pubblica. Resta da capire se questa decisione rafforzerà o indebolirà il peso culturale dei Leoni, storicamente tra i premi più influenti nel sistema dell’arte contemporanea.