Il Premio Costa Smeralda 2026 assegna a Emilio Isgrò il Premio Cultura del Mediterraneo. Un riconoscimento che arriva alla vigilia della grande retrospettiva londinese dedicata al maestro della Cancellatura.

Emilio Isgrò riceverà il Premio Cultura del Mediterraneo nell’ambito del Premio Costa Smeralda 2026. Il riconoscimento verrà consegnato sabato 18 aprile al Conference Center di Porto Cervo e celebra uno degli artisti italiani più importanti del secondo Novecento, capace di trasformare la parola cancellata in uno dei linguaggi più riconoscibili dell’arte contemporanea.

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Il premio arriva in un momento particolarmente significativo per il percorso dell’artista, alla vigilia della grande retrospettiva londinese dedicata al suo lavoro presso la Estorick Collection. Un nuovo tassello che conferma il ruolo centrale di Isgrò nel panorama internazionale e che lega la sua ricerca a un tema preciso: l’identità mediterranea.

Emilio Isgrò riceve il Premio Cultura del Mediterraneo 2026

Nato in Sicilia, Isgrò ha spesso trasformato il Mediterraneo in uno spazio simbolico, fatto di memoria, stratificazioni culturali, confini e migrazioni. Non è un caso che il Premio Costa Smeralda abbia scelto proprio lui per il riconoscimento dedicato alla Cultura del Mediterraneo: la sua opera ha sempre costruito ponti tra linguaggio, storia e appartenenza.

La sua celebre Cancellatura non è mai stata un gesto di distruzione. Al contrario, è diventata negli anni uno strumento per restituire peso alle parole, sottraendole al rumore, alla propaganda e alla sovrabbondanza di informazioni. Oscurare un testo, nel lavoro di Isgrò, significa infatti renderlo di nuovo leggibile, costringendo chi guarda a fermarsi e interrogarsi su ciò che resta.

È un meccanismo che oggi appare ancora più attuale. In un tempo dominato da flussi continui di immagini, slogan e contenuti, la cancellatura di Isgrò sembra quasi anticipare il bisogno contemporaneo di silenzio, selezione e memoria. Non una censura, ma una sottrazione necessaria per far riemergere un significato più profondo.

Il Mediterraneo come memoria, identità e linguaggio

Tra le opere che meglio raccontano questo rapporto tra Mediterraneo e linguaggio c’è Mare internum del 1970, una carta geografica cancellata e reinterpretata che oggi fa parte delle collezioni del Centre Pompidou di Parigi. È un lavoro che ben rappresenta la capacità dell’artista di trasformare la geografia in riflessione politica, culturale e identitaria.

L’edizione 2026 del Premio Costa Smeralda si conferma così sempre più orientata verso un dialogo tra letteratura, arte e grandi temi contemporanei. Oltre a Emilio Isgrò, durante la cerimonia del 18 aprile verranno premiati anche Javier Cercas con il Premio Internazionale e Giuseppe Lai, già comandante della Amerigo Vespucci, con il Premio Speciale.

Promosso dal Consorzio Costa Smeralda e sponsorizzato da Smeralda Holding, il Premio Costa Smeralda è oggi uno degli appuntamenti culturali più importanti della primavera italiana. Anche quest’anno la giuria è guidata da Stefano Salis e composta da Lina Bolzoni, Marcello Fois, Elena Loewenthal e Chiara Valerio.

Foto: Ritratto di Emilio Isgrò – Luisa Porta 2019

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