A dieci anni dalla scomparsa di Zaha Hadid, Milano intitola una nuova via nel parco di CityLife all’architetta che ha ridisegnato lo skyline con Torre Generali, shopping district e residenze.
Milano celebra il legame con Zaha Hadid intitolandole una nuova via all’interno del parco urbano di CityLife. A dieci anni dalla scomparsa dell’architetta e designer di fama internazionale, la città le rende omaggio proprio nel quartiere che più porta la sua firma, tra la Torre Generali, il CityLife Shopping District e le residenze che ne hanno definito il profilo.
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La cerimonia ufficiale si è svolta il 31 marzo 2026, con lo svelamento della targa della nuova via che collega viale Duilio a piazzale Carlo Magno, passando accanto alla celebre torre progettata da Hadid. Un gesto simbolico che iscrive il suo nome nel tessuto urbano milanese, riconoscendo il ruolo centrale avuto nella trasformazione contemporanea dell’area.

La cerimonia e le istituzioni presenti
Alla cerimonia di intitolazione hanno preso parte l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, la presidente del Municipio 8 Giulia Pelucchi, l’amministratore delegato di CityLife Paolo Micucci, il direttore della Zaha Hadid Foundation Aric Chen e Hanif Kara, trustee della stessa Fondazione. A testimoniare l’attenzione verso le nuove generazioni, era presente anche una rappresentanza degli studenti del liceo artistico Umberto Boccioni.
Sacchi ha sottolineato come «intitolare oggi una via a Zaha Hadid significa riconoscere il valore del suo lavoro e il segno che ha lasciato anche a Milano». L’assessore ha ricordato che, a dieci anni dalla sua scomparsa, «il suo contributo resta evidente non solo nelle opere realizzate, ma anche nel modo in cui ha influenzato il progetto architettonico contemporaneo» e nel rapporto tra spazio urbano e persone, con una forte attenzione alla qualità degli ambienti e alla loro funzione nella vita di tutti i giorni.
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L’eredità di Zaha Hadid a CityLife
Prima donna a ricevere il Premio Pritzker di Architettura nel 2004, Zaha Hadid ha lasciato a CityLife una delle sue eredità più riconoscibili. La Torre Generali, il CityLife Shopping District e le residenze che portano il suo nome hanno contribuito a definire l’identità architettonica del quartiere, rendendolo uno dei simboli della Milano contemporanea.
La nuova via, che attraversa il parco e si innesta nel sistema di percorsi pedonali dell’area, diventa così un riconoscimento concreto del suo contributo al panorama architettonico internazionale e alla trasformazione urbana della città. Il tracciato, a ridosso della torre, permette di vivere da vicino il dialogo tra architettura, spazi pubblici e flussi quotidiani che ha caratterizzato la visione progettuale di Hadid.

Un omaggio che parla di memoria e futuro
Nel messaggio inviato dai nipoti Rana, Tala e Hussein, letto da Davide Giordano, storico collaboratore dell’architetta, emerge il legame speciale con il nostro Paese. Per Zaha Hadid, l’Italia ha rappresentato «una fonte costante di ispirazione, tanto sul piano umano quanto su quello architettonico». Sapere che il suo nome entra oggi nelle strade e nei ritmi quotidiani di Milano è descritto come «un gesto di straordinaria generosità e di altissimo riconoscimento culturale».
L’intitolazione di una via nel cuore di un grande parco urbano, in uno dei distretti più rappresentativi della città, rafforza la memoria civica legata alla figura di Hadid e, allo stesso tempo, proietta il suo lascito nel futuro. Ogni passaggio lungo questa nuova direttrice sarà un incontro quotidiano con il suo nome, intrecciando biografia, architettura e vita urbana in un unico racconto.
Foto: Ufficio Stampa