La notizia in breve. La procura di Parigi ha perquisito gli uffici francesi di X, la piattaforma social di Elon Musk, nell’ambito di un’inchiesta su gestione degli algoritmi, moderazione dei contenuti e diffusione di materiale illegale, tra cui deepfake a sfondo sessuale e contenuti antisemiti. Musk e l’ex amministratrice delegata Linda Yaccarino sono stati convocati per un’audizione fissata il 20 aprile 2026, mentre le autorità francesi continuano a verificare il rispetto delle norme nazionali ed europee da parte della piattaforma.
Le autorità francesi stanno indagando sulla piattaforma social X di Elon Musk e nell’ambito di questa indagine sono stati perquisiti gli uffici parigini dell’azienda: lo stesso fondatore e l’ex direttrice generale Linda Yaccarino sono stati convocati per un’audizione fissata il 20 aprile 2026 davanti alla procura della Repubblica francese. L’azione rientra in un’inchiesta aperta all’inizio del 2025 e coordinata dalla sezione per la lotta al cybercrimine della procura parigina in collaborazione con la Europol e le forze di polizia francesi.
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L’indagine francese su algoritmi e deepfake
L’indagine ha mosso i primi passi in seguito a segnalazioni e denunce, tra cui una del parlamentare francese Eric Bothorel, secondo cui modifiche agli algoritmi di X avrebbero ridotto la diversità dei contenuti e favorito la diffusione di informazioni di parte. Da allora, come si legge anche su Wahshington Post, il fascicolo si è ampliato e ora comprende possibili reati relativi alla diffusione di materiale sessuale con minori, deepfake a sfondo sessuale e negazionisti, nonché alla gestione del chatbot di intelligenza artificiale Grok, accusato di aver facilitato la creazione e diffusione di immagini non consensuali e di contenuti antisemiti o negazionisti dell’Olocausto, reato in Francia .
La perquisizione di martedì 3 febbraio 2026 ha visto gli inquirenti francesi raccogliere documenti e materiale digitale negli uffici parigini di X, mentre Musk e Yaccarino sono stati formalmente convocati per un interrogatorio in audizione libera il 20 aprile, con la possibilità per i dirigenti di esporre le proprie posizioni e le eventuali misure di adeguamento rispetto alle normative francesi.
Elon Musk convocato ma con spirito costruttivo
Musk e Yaccarino, si legge su Ansa, sono chiamati “in qualità di gestori di fatto della piattaforma X al momento dei fatti”, precisa la procuratrice di Parigi, Laure Beccuau, aggiungendo che “la condotta di questa inchiesta si iscrive al momento in uno spirito costruttivo” tra le parti. “L’obiettivo – precisa la magistrata parigina – è garantire la conformità della piattaforma X con le leggi francesi”.
L’indagine non riguarda la sede legale di X, che si trova in Irlanda, ma la filiale francese, focalizzandosi sulle attività della piattaforma sul territorio nazionale e sulla conformità alle leggi locali in materia di protezione dei minori, dati personali e lotta ai contenuti illegali.
La procura di Parigi, che proprio in queste ore ha chiuso il suo profilo su X, non è alla prima prova contro i giganti del web: i giudici parigini indagano o hanno indagato anche su Telegram e su società asiatiche come Shein e AliExpress.