Il Cenacolo vinciano si rinnova grazie a mecenatismo e fondi PNRR

E’ una delle opere d’arte più importanti e visitate al mondo: il Cenacolo Vinciano, l’affresco che Leonardo Da Vinci realizzò nel refettorio del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano, su commissione di Ludovico il Moro, ha affrontato diverse vicissitudini fin dal 1498, anno in cui venne presumibilmente terminata. Oggi, dopo l’ultimo restauro moderno, che è durato dal 1978 al 1999 con le tecniche più all’avanguardia del settore – e sostenuto anche da privati come Olivetti- il sito si prepara a nuove migliorie, sempre nell’ottica del mecenatismo e di un’inedita alleanza con lo Stato, grazie ai fondi del PNRR.

“Esperienza di visita molto più agevole e completa”

Grazie a una donazione di 800 mila euro da parte di Investindustrial Foundation sarà possibile avviare una radicale trasformazione del percorso di accesso al Cenacolo Vinciano rendendo l’esperienza di visita molto più agevole e completa: lo comunica la direttrice regionale musei della Lombardia, istituto del Ministero della Cultura, Emanuela Daffra.

LEGGI ANCHE – DIGITAL ART, UN NUOVO RINASCIMENTO PER UN’IDEA CHE ARRIVA DA LONTANO

Il contributo liberale di Investindustrial Foundation andrà ad aggiungersi al finanziamento di circa un milione di euro garantito con il PNRR dal Ministero della Cultura all’interno della “Misura 1 Patrimonio culturale per la prossima generazione”, “Investimento 1.2 Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi”.

Il progetto, dal titolo “Il Cenacolo Vinciano. Nuovo percorso per un museo sostenibile”, messo a punto insieme al Politecnico di Milano, richiede per la sua realizzazione un investimento complessivo di circa 1,8 milioni di euro.

L’obiettivo è quello di razionalizzare i flussi di visita al capolavoro di Leonardo, valorizzando il giardino e consentendo al visitatore di completare l’intero percorso senza mai uscire dagli spazi del museo. Per questo, senza alcuna interferenza con la struttura storica, si ipotizza di addossare al Refettorio un nuovo ambiente coperto e climatizzato, che garantirà anche spazi maggiori per attività oggi molto sacrificate, come l’accoglienza gruppi, la preparazione alla visita, i laboratori didattici.

Il percorso di visita che grazie all’apporto finanziario congiunto di PNRR e di Investindustrial Foundation sarà possibile concretizzare, consentirà una migliore organizzazione dei flussi, una visita più completa e piacevole al Cenacolo perché più fluida, innalzando ulteriormente i livelli di sicurezza ambientale necessari per tutelare i dipinti del Refettorio“, anticipa la Direttrice.

Investindustrial, chi c’è dietro alla donazione

L’intervento di Investindustrial Foundation, reso possibile dalla famiglia Bonomi, rappresenta un atto d’amore per il Cenacolo e per Milano, sia per l’entità dell’erogazione, sia per il configurarsi come atto di mecenatismo puro. Si tratta di una testimonianza della ben conosciuta sensibilità sociale della famiglia Bonomi che risale alla figura di Anna Bonomi Bolchini, prima donna protagonista della finanza, ma anche donna che, nella Milano del dopoguerra, creò l’istituto de “Le Carline” che accoglieva oltre 60 bambine, provvedendo alla loro completa assistenza sino alla maggiore età.

 “L’attenzione della famiglia Bonomi per Milano e per il sociale non è venuta meno, come conferma anche questa generosa donazione” – osserva Emanuela Daffra – “aggiungo che oggi raccontiamo l’esempio non comune -che sarebbe bello moltiplicare- di una realtà privata che aggiunge il proprio apporto ai fondi del PNRR per consentire il completo raggiungimento di un obiettivo ritenuto importante”.

 “Per una famiglia con origine a Milano nell’Ottocento, partecipare al continuo rinnovamento della città è un onore e un privilegio, ma è soprattutto un dovere – ha dichiarato Andrea Bonomi, il fondatore di Investindustrial – speriamo di poter contribuire ad altri progetti simili in futuro”.

I tempi di realizzazione saranno quelli fissati dal PNRR. Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori entro il 30 giugno del 2025, dopo la realizzazione della nuova centrale termica e la conclusione non oltre la fine dell’anno successivo.