Gigi D’Alessio, festa per i 30 anni di carriera: «Il vero protagonista sarà il pubblico»

Piazza del Plebiscito a Napoli si prepara a celebrare i primi trent’anni di carriera di Gigi D’Alessio: ecco come sarà lo show e tutti gli ospiti sul palco.
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Dagli studi al conservatorio all’incontro con Maradona e Mario Merola fino al successo nazionale e non solo. Gigi D’Alessio celebra i suoi primi trent’anni di carriera musicale con una doppia serata evento – quella del 17 settembre in diretta su Rai 1 – da Piazza del Plebiscito a Napoli. Grande protagonista, nel cuore della sua città, il cantautore partenopeo sarà accompagnato sul palco da amici e colleghi per due concerti che vogliono essere un’autentica festa corale.

“Faccio questo concerto perché, al di là delle istituzioni, ci sono grandi uomini che hanno subito creduto in quello che volevo fare”, esordisce Gigi D’Alessio. “E io volevo fare uno spettacolo importante per la mia citta, per la gente che mi ha difeso. Sono contento di festeggiare qui, anzi ora ho solo paura di stare facendo una cosa grande a tal punto che non so come potrò fare altrettanto in futuro”.

 
 
 
 
 
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“Sono uno che non si arrende, e questi miei trent’anni lo dimostrano, si esiste e si resiste da trent’anni”, continua l’artista. “Diciamo che quando canterò sarà per me il momento più rilassante dopo aver curato tutto personalmente, tra telefonate e chat. Mi auguro anzi di essere stata la cavia per il futuro perché chi verrà dopo di me a organizzare un evento così possa trovare una burocrazia più smart”.

“Qui a Napoli non servono scenografie, dobbiamo dare valore a quello che abbiamo”, spiega D’Alessio che durante lo show si sposterà dalla piazza al Teatro San Carlo. “Scenderò dal palco per entrare a teatro dove canterò Non dirgli mai insieme a un’orchestra di sole donne. Sul palco in piazza, invece, ci sarà una grande orchestra diretta dal maestro Adriano Pennino”

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Gli ospiti della festa live di Gigi D’Alessio

“L’attestato di stima che ho ricevuto dai miei colleghi è stato importante”, continua D’Alessio annunciando alcuni nomi del cast. “Ci sarà Fiorello, di cui sono stato ospite per tante volte, e ha detto subito di sì. Insieme omaggeremo Renato Carosone. Allo stesso modo è bastata una chiamata con Eros Ramazzotti, Amadeus, Vanessa Incontrada, Alessandro Siani e Vincenzo Salemme. Tutti hanno accettato subito”.

E ci sarà anche Mara Venier per un momento intenso che coinvolgerà anche il figlio di Gigi, Luca D’Alessio LDA. “Mara ha visto nascere mio figlio, io ero lontano per lavoro. Farà un ping-pong di domande mentre Luca canterà la sua canzone e io lo accompagnerò al pianoforte. Lui aveva il desiderio che non lo chiamassero ‘figlio di’, adesso sono io a dire che sono il ‘papà di’”. Attesi anche Alessandra Amoroso, Achille Lauro, Fiorella Mannoia (per un duetto su L’ammore e Quello che le donne non dicono), Andrea Delogu, Stefano De Martino, Maurizio Casagrande, Clementino, Luché, Massimo Alberti, Lele Blade, Enzo Dong e tanti altri.

“A tutti gli ospiti ho chiesto di cantare le loro canzoni più famose, nessuno verrà a Napoli a fare promozione dei loro ultimi singoli”, specifica Gigi. “Sarà un karaoke continuo dalla prima canzone, e il vero protagonista sarà il pubblico”.

Durante lo show “faremo degli omaggi ai grandi napoletani a partire da Mario Merola, di cui sarà presente il figlio, e Diego Armando Maradona”, racconta ancora D’Alessio. “Ricorderemo anche Totò e Lucio Dalla che fu napoletano anche se non nato a Napoli. Poi ci sarà un omaggio al più grande, Pino Daniele. Sarà una serata ricca di emozioni, e soprattutto vera. Per questo voglio ringraziare chi ha comprato il biglietto e ha fatto andare sold out il concerto in sole tre ore. Ho sentito la città vicina a me e poi ci sono fan che vengono da tutta Europa e addirittura da Miami”.

 
 
 
 
 
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Trent’anni di musica e di vita

La festa in Piazza Plebiscito non può che essere anche un momento di bilanci. “Tutti noi dovremmo avere una vita per fare le prove e capire dove si sbaglia, ma di vita ne abbiamo una sola. Dobbiamo accettare tutto quello che succede. La mia prima emozione è stata vedere i bagarini che vendevano i biglietti fuori dal mio primo concerto a Secondigliano, quando avevo un solo album. Lì ho capito che stava succedendo qualcosa e da qual momento non mi sono più fermato”.

“In questi anni, partendo da battesimi e dalle comunioni dove non ci sono trucchi né inganni, sono arrivato al Radio City Music Hall di New York e ai grandi duetti”, afferma l’artista. “Veramente devo dire che ho avuto più di quello che ho dato. E non finirò mai di ringraziare la gente”.

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“Qualche giorno fa sono tornato al conservatorio di Napoli e ai ragazzi ho detto che la cosa importante è studiare, fare musica non significa fare successo”, ricorda Gigi. “Ci vuole talento innanzitutto e servono le basi per capire cosa sia davvero la musica, perché la musica si fa seriamente. Certo, un po’ do fortuna serve, ma la devi andare a cercare: i numeri non usciranno mai se non li giochi”.

“Più che un riscatto per me è un orgoglio e ogni canzone è come un figlio”, riflette D’Alessio. “Forse Non dirgli mai resta il brano che mi emoziona sempre perché mi ha aperto le porte del mondo. Ma ce ne sono tanti altri…. Difficile sceglierne solo uno”.

“Siamo nati per non avere e quando qualcuno fa successo si pensa sempre a cosa ci possa essere dietro. In questo dobbiamo lavorare di più per la meritocrazia. Napoli è una città che dà tanto spazio alla musica, che è una sola al di là delle etichette popolare, neomelodica o altro. Per me la musica è una ed è femmina, è come una donna nuda: se ci metti il giubbotto di pelle diventa rock, se ci metti l’abito da sposa diventa romantica, se ci metti l’abito da sera diventa chic”, conclude il cantautore.

L’evento ’Uno come te: 30 anni insieme’ è anche impegno solidale. Con il supporto di RAI per il Sociale, durante la diretta del concerto evento sarà promossa la raccolta fondi straordinaria con il numero solidale 45592, lanciata dalla Fondazione Santobono-Pausilipon di Napoli, per accogliere e curare i bambini affetti da patologie gravi provenienti dall’Ucraina. “La mia soddisfazione più grande”, chiosa Gigi.

Foto di Fabrizio Cestari da Ufficio Stampa P&D