‘Leporello 2020’, la mostra di Massimo Vitali inaugura Visionarea Art Space

Gianluca Marziani ci racconta la mostra 'Leporello 2020' di Massimo Vitali, che inaugura Visionarea Art Space.
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Sarà Massimo Vitali con Leporello 2020. No Country for old men ad inaugurare la nuova stagione di Visionarea Art Space. Il progetto, per il quinto anno consecutivo, vede il prezioso sostegno della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele.

A parlarcene è il curatore Gianluca Marziani.

«La mostra di Massimo Vitali è un progetto nato appositamente per la Galleria Visionarea. – spiega Marziani – Leporello 2020 è il modello da cui è nato il progetto del libro. I Leporello erano libri che si sfogliavano a fisarmonica e che Massimo ha replicato con un doppio Leporello. Uno è qui esposto da consultare, mentre la versione più piccola è più gestibile».

La mostra sarà disponibile dal 6 Maggio 2021 al 10 settembre 2021 presso Auditorium della Conciliazione.

«In mostra ci sono sette opere di Leporello 2020. – ci spiega ancora Gianluca Marziani – Sono spiagge che Massimo Vitali ha attraversato da giugno a agosto nell’estate 2020. Per la prima volta troviamo poi esposti una serie di scatti che rappresentano diversi momenti dei cicli di Massimo, dal clubbing alle spiagge naturistiche, dove il paesaggio diventa dominante. Abbiamo una selezione di video che raccontano anche il suo mondo e che sono l’idea di ciò che Massimo vede e sente quando si avvicina ai luoghi. È un backstage non solo teatrale, ma che completa la visione delle immagini».

Gli elementi tecnici sono quelli che da sempre definiscono la personalità figurativa di Vitali. Grandi panoramiche orizzontali a campo aperto, uso magistrale del colore naturalistico, sensibilità tonale per le variazioni infinitesimali di luce, formati di estensione panoramica, stampe e materiali dal perfezionismo matematico. Un codice visivo che diventa sguardo ascetico sul mondo, un vero apparato sensoriale dello sguardo panoramico.

Foto di Luca Perazzolo