King Hannah : ‘Tell My Your Mind and I’ll Tell You Mine’ è l’ep d’esordio

Splendida prima prova per questo duo britannico ispirato dai profumi psych indie rock d’oltreoceano di band come Opal o Mazzy Star. Craig Whittle e Hannah Merrick , perfetto sodalizio musicale ed umano nato durante un’esperienza lavorativa in un locale.
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King Hannah : ‘Tell My Your Mind and I’ll Tell You Mine’ è l’ep d’esordio

Sembrerebbero tipica espressione di certo psych rock indie  d’oltreoceano, viste le innegabili similitudini con band come Opal o Mazzy Star, o quella di seguaci del grande  Neil Young per alcune maestose, acide e corroboranti tirate elettriche. Invece, questo nuovo e promettentissimo duo, denominato King Hannah, si è formato  recentemente a Liverpool e, tralasciando le similitudini con le altre esperienze sonore già illustrate, è decisamente personale e ben caratterizzato. Basti pensare al brano, “Reprise” (Moving Day) , atmosferico, psych ed un po’ noise (ma armonioso, allo stesso tempo), che conclude questo splendido ep d’esordio, “Tell My Your Mind And I’ll Tell You Mine”(City Slang), della durata di ben trenta minuti. Ed anche l’apertura “And Then Out Of Nowhere, It Rained”, come diverse altre tracce, esprime elementi sonori diversi e convincenti, non ultima una certa vena new wave. Un lavoro che, comunque, colpisce per l’ottima qualità di tutte le composizioni (cosa non abituale, di questi tempi), con punte di  assoluta eccezionalità nei brani dai quali sono stati tratti i primi due video, “Meal Deal”https://www.youtube.com/watch?v=2e9w-XlhdcU, e “Crème Brûlée” https://www.youtube.com/watch?v=nnj8MOFsRWM. Anima dei King Hannah sono Craig Whittle ed Hannah Merrick (quest’ultima originaria di un piccolo villaggio del nord del Galles e dotata di una fascinosa voce),   entrambi alla chitarra e coadiuvati, nell’occasione, da Ted White, Jake Liepic ed Olly Gorman. I due si sono incontrati per caso sbarcando il lunario in un locale, ma la loro intesa pare al di sopra di ogni accadimento e guidata da affinità elettive. La strada è, così, aperta per questi talentuosi inglesi  e, dopo il meraviglioso esordio, confidiamo in altrettanto valide prove future.