Emis Killa, ‘Covid Freestyle’: il Coronavirus nelle rime del rapper

Il rapper Emis Killa pubblica a sorpresa sui suoi profili social ‘Covid Freestyle’ e lancia una challenge ai colleghi. Il testo.
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Nuovo freestyle targato Emis Killa. Il rapper ha pubblicato, a sorpresa, sul suo profilo Instagram il Covid Freestyle prodotto da Nebbïa di Dogozilla Empire. L’argomento è facilmente intuibile dal titolo: una serie di barre con cui l’artista mette a fuoco la situazione italiana secondo il proprio punto di vista.

Che bello essere Emis Killa e dire tutto come voglio io. – scrive nella didascalia – Tagga l’amico / figlio / parente co***ne che va in giro come se fosse in vacanza.” Già nei giorni scorsi, Emis Killa aveva postato sui social, e sia via Twitter sia su Instagram, una serie di commenti al vetriolo di fronte a certi comportamenti irresponsabili in una situazione di emergenza come dovuta al Coronavirus.

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In questo momento è importante che tutti, a partire da te che stai leggendo, facciano la loro parte. La situazione è grave, e diventerà irrecuperabile se non lo capite immediatamente. Quante volte vi siete trovati in questo scenario surreale? Regioni chiuse, città in quarantena, posti di blocco alle uscite dell'autostrada, stazioni ferroviarie deserte, eventi sportivi di importanza mondiale (non italiana) rimandati, palestre, teatri, ristoranti, spa, locali e altri luoghi chiusi, concerti cancellati, programmi TV mandati in onda senza il pubblico, e io che vi martello sui social. Gli ospedali stanno scoppiando, i contagi aumentano esponenzialmente, l'economia sta collassando. Se la situazione non cambia drasticamente in meglio, da qui a breve cominceranno a fare selezione su chi guarire e chi no, ovvero daranno precedenza a chi è più giovane, più sano e più idoneo alla vita, scartando gli altri e lasciandoli fuori a morire. Inoltre chiunque avrà bisogno di cure, per via di un intervento, per un infarto, un incidente, o chissà che altro, non avrà accesso alla terapia intensiva, perché non ci sono né i posti né il personale. È indispensabile che seguiate le precauzioni, e che per la maggior parte del tempo STIATE A CASA. Andate a lavorare, andate a fare la spesa, a camminare all'aria aperta lontani dalla calca, ma basta aperitivi, cene fuori (o cene in casa con 15 persone), luoghi affollati, shopping, e qualsiasi situazione vi metta a contatto con gli altri se non è INEVITABILE. Ogni volta che decidete di fregarvene e uscire senza una reale necessità, state decidendo anche per gli altri, mancando di rispetto alle persone più deboli, agli anziani, ai malati e così via, e sono certo che tra questi c'è qualcuno a cui volete bene. Pensate a queste persone, tutelatele, e tutelate voi stessi. A comportarci come abbiamo fatto fino a ora per "non chiuderci a casa" abbiamo ottenuto solo che lo stato ci ha chiuso più a casa di prima. Prima lo capite e vi mettete nella condizione di sacrificarvi per un periodo limitato, prima tutto questo sarà finito e potremo tornare ad assaporare la vita, che avrà un nuovo gusto, quello che hanno le cose di cui ne conosci il valore.

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Sempre su IG, poi, aveva pubblicato un appello a rimanere a casa, divulgando con severità anche fra i giovanissimi che lo seguono le normative imposte. “In questo momento è importante che tutti, a partire da te che stai leggendo, facciano la loro parte. La situazione è grave, e diventerà irrecuperabile se non lo capite immediatamente. Quante volte vi siete trovati in questo scenario surreale?”

Gli ospedali stanno scoppiando, i contagi aumentano esponenzialmente, l’economia sta collassando.

E ancora: “È indispensabile che seguiate le precauzioni, e che per la maggior parte del tempo STIATE A CASA. […] Ogni volta che decidete di fregarvene e uscire senza una reale necessità, state decidendo anche per gli altri, mancando di rispetto alle persone più deboli, agli anziani, ai malati e così via, e sono certo che tra questi c’è qualcuno a cui volete bene. Pensate a queste persone, tutelatele, e tutelate voi stessi.”

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Ora, quella sequenza di frasi e non solo si è trasformata in una manciata di secondi serrati in cui Emis Killa non risparmia nessuno con la lama affilata delle sue rime. Ecco il testo di Covid Freestyle:

L’Italia fra è in quarantena, ma per fortuna anche tutta la scena /
Non vedo più gente scema, sai fra che forse ne è valsa la pena /
Fra mi si chiude la vena, pensavo che fosse chiaro il problema /
Ma l’ignoranza non frena, l’unica chance è una civiltà aliena /

Il messaggio è chiaro e tondo /
Resta a casa salva il mondo /
Questo scemo dice “no no” /
Fino a che gli muore il nonno /

Asma da ansia, la città è fantasma, mi sembra consonno /
Chiuso a casa da due settimane, stomaco a p***ne, mangio riso e tonno /

Non ho più sonno, l’angoscia mi preda, tutto è surreale /
Ciò mi fa scrivere bene, ma mi fa vivere male /
Meglio i cani, non ho più fiducia negli esseri umani /
Se dici il mio nome sciacquati la bocca, ma prima di farlo lavati le mani /

Quest’anno ne ho viste, tra virus, incendi e nazioni agguerrite /
Nessuno capisce che è un segno, a sto punto fraté spero nel meteorite /
C’è gente che in guerra si spara, tutt’ora lo fanno alla striscia di Gaza /
A voi italiani non chiedono un c***o, soltanto di guardare striscia da casa.

Insieme al freestyle, Emis lancia una challenge che, in una reazione a catena, vuole coinvolgere anche gli altri rapper italiani. A partire da Fred De Palma, Lazza ed Enzo Dong, taggati dallo stesso Killa.

Foto Kikapress