Dopo il successo di ‘Snap’, Rosa Linn ha smesso di scrivere. Con ‘Music I Love’ riparte dall’amore per la musica e prepara il suo primo album: tra gli ascolti di Mina, la produzione e una nuova idea di successo, il racconto della cantautrice armena.
Per un po’ Rosa Linn ha smesso di scrivere. Il successo di Snap, il brano portato all’Eurovision di Torino nel 2022 e diventato poi una hit internazionale, le aveva cambiato la vita all’improvviso. Quello che è venuto dopo, però, è una storia che la cantautrice armena non è ancora pronta a raccontare del tutto. Oggi riparte da Music I Love, il nuovo singolo disponibile dal 2 ottobre in radio e in digitale, accompagnato dal video ufficiale. E da una fiducia nella propria musica che, dice, prima non aveva.
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Durante un incontro su Zoom, nel quale ha suonato in acustico sia Snap sia il nuovo brano, Rosa Linn ha parlato del tempo necessario per tornare a sentirsi un’artista. «Tutta la storia di Snap la conoscete, ma quello che è successo dopo no, e non sono pronta a parlarne», spiega. Il progetto del suo album di debutto è cominciato circa due anni fa, in un momento in cui aveva bisogno di fermarsi e capire cosa le stesse accadendo.

«Ho smesso di scrivere per tanto tempo. Poi ho ricominciato, ma non credevo in me stessa, non sapevo cosa fare e pensavo che nessuno volesse che facessi niente. Era un momento orribile ed è durato per un po’». A interromperlo è stata una canzone, What We Do Best, che sarà nell’album: «Ho prodotto la demo da sola e mi ha ispirata, mi ha fatto credere di nuovo in me stessa».
Music I Love, una dichiarazione d’amore attraverso la musica
Il nuovo singolo nasce da un’idea semplice: dire a qualcuno che lo si ama senza usare le parole ti amo. Per Rosa Linn, la strada passa dall’esperienza che conosce meglio. «L’ho scritta come una medicina. Cercavo di scrivere una canzone d’amore, una dichiarazione dal punto di vista di una musicista. – dice – Ho capito che il sentimento dell’essere innamorata è lo stesso che provo quando ascolto la musica che amo. È semplice, forse non così significativo per chi non fa musica, ma io amo la musica più di ogni altra cosa al mondo».
Il brano, realizzato con Rick Nowels e Madison Love, accompagna questo ritorno alla scrittura con un suono indie pop dal carattere malinconico. Nowels, che ha lavorato tra gli altri con Madonna e Lana Del Rey, è diventato una presenza centrale nel progetto: «Amo Rick. Ha influenzato molto l’album, è una persona molto importante, è un mentore». La ripartenza ha anche una dimensione pratica: Rosa Linn racconta di aver prodotto circa metà delle canzoni dell’album. «Non vedo l’ora di mostrare chi sono diventata come artista e musicista. Sono orgogliosa di me e di chi è stato coinvolto. Voglio condividere la mia arte perché morivo dalla voglia di farlo».
Mina e la musica a cui Rosa Linn è tornata
Per ritrovare il proprio modo di scrivere, Rosa Linn è tornata agli ascolti che l’avevano accompagnata da più giovane. Cita Lana Del Rey, Depeche Mode e The Smiths, ma anche Tom Odell, la musica classica e la musica italiana del passato, con Mina tra i riferimenti che l’hanno ispirata. «Sono tornata a ciò che ascoltavo da piccola – racconta – e questo ha cambiato il mio modo di scrivere. È un album malinconico, dolceamaro, c’è anche un po’ di dolore. È un album di canzoni d’amore, parlo sempre di quello e i testi sono molto personali».

Dietro quelle canzoni ci sono esperienze che Rosa Linn vuole lasciare riconoscibili, anche quando assumono un doppio significato. «Spero – commenta – che le persone capiscano che ogni riga è qualcosa che mi è realmente successo. Sono le emozioni più crude e forti che abbia mai provato. Continuavo a dire a me stessa che stavo trasformando il dolore in qualcosa di molto bello».
Dopo Snap, un’altra idea di successo
Con oltre due miliardi di stream globali e quattro dischi di platino in Italia, secondo i dati diffusi dall’ufficio stampa, Snap resta il brano che l’ha fatta conoscere al grande pubblico. In Italia è arrivata anche una versione bilingue con Alfa. Ma per Rosa Linn il confronto con quella canzone porta ancora una pressione che chiede di non trasferire sul nuovo lavoro.
«Sono due anni che non canto Snap. Provo pressione a cantarla e vorrei che non paragonaste le due canzoni», dice durante l’incontro. Sul disco in arrivo, invece, la sensazione è diversa: «Ora posso essere creativamente libera ed essere semplicemente un’artista. Non mi sono mai sentita così con Snap. Sono sorpresa anche di dire queste cose, perché un anno fa non pensavo di pubblicare di nuovo qualcosa».
Dopo l’album, anticipa, arriverà un tour. Il desiderio di suonare negli stadi rimane, ma ha smesso di essere l’unico metro con cui misurare ciò che fa. «Ho cambiato idea sul successo, drasticamente. – dice – Voglio ancora essere l’artista che ho sempre sognato di essere, ma ora penso anche alla mia vita personale. Il successo è trovare un’armonia interna e godersi le cose». Per il momento, quella misura è molto concreta: «Il successo è questo momento, essere qui dopo tutto, circondata da un team fantastico». E poter finalmente tornare a scrivere: «Voglio godermi il viaggio. Divertirsi nel fare arte: l’arte e la musica devono essere divertenti».
Foto: Amelie Siegmund
