Nel videoclip diretto dalla cantante, con Colin Farrell e la fotografia di Emmanuel Lubezki, una presenza inquietante cerca di aiutare una donna a capire cosa le sta accadendo.
Una donna entra in una casa e comincia a stare male. L’uomo che le vive accanto sembra preoccuparsi per lei, mentre una presenza misteriosa rompe oggetti e si aggira tra le stanze. È l’inizio del video di Patient Zero, il nuovo brano di Taylor Swift, presentato durante gli MTV Video Music Awards del 27 settembre. La donna è interpretata da Dakota Johnson, l’uomo da Colin Farrell. Swift compare a sua volta nella storia, ma il suo ruolo diventa chiaro soltanto nel finale.
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La trama e il finale di Patient Zero
Dakota Johnson crede di essere malata. In realtà il suo compagno la sta avvelenando di nascosto e la spinge a dubitare di ciò che vede e di ciò che le accade. La figura che sembra infestare la casa prova a fermarlo: rompe una tazza di caffè e un bicchiere di vino perché la donna non beva il loro contenuto. Quelli che appaiono come gesti minacciosi sono tentativi di proteggerla. Il ribaltamento arriva quando scopriamo che il fantasma interpretato da Taylor Swift è la precedente moglie dell’uomo. Un ritaglio di giornale rivela che Farrell l’ha uccisa per ereditarne la fortuna. Anche lei aveva vissuto nella stessa casa e subito la sua violenza. Ora riconosce il meccanismo che si sta ripetendo con la nuova compagna e cerca di interromperlo.
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Swift ha descritto la casa come una metafora della freddezza di una relazione che si è deteriorata. Le stanze, eleganti e ostili, diventano il luogo in cui l’uomo esercita il controllo e in cui Johnson fatica a fidarsi delle proprie percezioni. La cantante ha spiegato di aver voluto unire storia di fantasmi, true crime e thriller psicologico. Il colpo di scena funziona proprio perché cambia il significato di ciò che abbiamo visto: la paura non viene dall’apparizione, ma dalla persona che la protagonista conosce meglio.
La storia da cui è nata la canzone
L’idea di Patient Zero precede il video. Taylor Swift ha raccontato che, mentre era con alcune amiche, una di loro ha parlato della telefonata ricevuta dalla nuova compagna di un ex. La donna voleva sapere se anche lei avesse avuto esperienze simili con quell’uomo. Le altre presenti hanno riconosciuto la situazione e cominciato a raccontare le proprie storie. L’artista ha quindi scelto di scrivere la canzone dal punto di vista di chi riceve quella richiesta di aiuto.
Il video porta quell’intuizione dentro un racconto più cupo: la donna che c’era prima non può rispondere a una telefonata, ma trova comunque il modo di farsi ascoltare. Patient Zero è diretto da Swift e fotografato da Emmanuel Lubezki, come confermano i crediti pubblicati sul sito ufficiale dell’artista.
