Il 21 agosto esce ‘Life Is a Dream’, il nuovo album del compositore gallese. Dodici brani scritti in periodi diversi della sua vita ed eseguiti dalla Philharmonia Orchestra diretta da Gustavo Dudamel.
Anthony Hopkins torna a pubblicare un album dopo quattordici anni. Il 21 agosto esce per Decca Classics Life Is a Dream, una raccolta di dodici composizioni nate in periodi diversi della sua vita e affidate alla Philharmonia Orchestra, diretta da Gustavo Dudamel.
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Non è infatti la prima volta che Hopkins presenta al pubblico la propria musica. Nel 2012 aveva pubblicato Composer, un disco di nove lavori registrati dal vivo con la City of Birmingham Symphony Orchestra. Il nuovo progetto segna però il suo ingresso nel catalogo Decca e raccoglie oltre sessant’anni di scrittura, dagli esperimenti giovanili fino alle composizioni più recenti.
La musica di Anthony Hopkins
Prima di dedicarsi alla recitazione, Hopkins voleva diventare musicista. Cominciò a suonare il pianoforte a quattro anni, a improvvisare a sei e a comporre per il teatro durante l’adolescenza. Molti brani di Life Is a Dream nascono dai ricordi dell’infanzia trascorsa a Margam, nel Galles meridionale. Hopkins concepì la melodia di Bracken Road nel 1963, improvvisando su un pianoforte dietro le quinte del Liverpool Playhouse. My Fatherland riprende invece suggestioni della tradizione gallese, mentre Stella Aria è dedicata alla moglie.
Registrato nell’aprile 2026 all’Alexandra Palace di Londra, l’album coinvolge anche il pianista Sergio Tiempo, il violoncellista Gregorio Nieto, The Bach Choir e i giovani coristi della Cattedrale di Winchester.
Foto: Anthony Hopkins al Red Sea Festival nel 2025. Foto Omar David Sandoval Sida, via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.
