È morto a 77 anni lo storico batterista del gruppo texano. Per 56 anni ha suonato accanto a Billy Gibbons e Dusty Hill, distinguendosi anche per un paradosso diventato leggendario.

Frank Beard, storico batterista degli ZZ Top, è morto a 77 anni nel suo ranch di Richmond, in Texas, dove riceveva cure palliative. Ad annunciarlo è stata la band, ricordando il musicista che per 56 anni ne aveva sostenuto il ritmo con il suo caratteristico backbeat. «Oggi io ed Elwood abbiamo perso un grande amico e collaboratore, mentre il mondo ha perso uno dei batteristi più naturalmente innovativi e un autentico figlio del Texas», ha scritto Billy Gibbons. Gli ZZ Top hanno cancellato due concerti, ma riprenderanno il tour secondo la volontà dello stesso Beard.

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Chi erano gli ZZ Top

Nati a Houston nel 1969, gli ZZ Top hanno costruito il proprio suono mescolando blues, hard rock e boogie. La formazione storica comprendeva Billy Gibbons alla chitarra e alla voce, Dusty Hill al basso e Frank Beard alla batteria. Fu proprio Beard a presentare al gruppo Hill, con il quale aveva già suonato negli American Blues. Il trio rimase unito per oltre cinquant’anni, fino alla morte di Dusty Hill nel 2021. Con più di 50 milioni di dischi venduti, gli ZZ Top hanno legato il proprio nome a brani come La Grange, Tush, Gimme All Your Lovin’, Sharp Dressed Man e Legs. Nel 2004 sono entrati nella Rock & Roll Hall of Fame.

Il loro successo, però, non dipese soltanto dalla musica. Cappelli, occhiali scuri e barbe lunghissime trasformarono Gibbons e Hill in due figure immediatamente riconoscibili, soprattutto negli anni Ottanta, quando i video dell’album Eliminator conquistarono MTV.

Perché Frank Beard non aveva la barba?

Frank Beard era l’unico dei tre a non portare regolarmente una lunga barba. La coincidenza era perfetta: beard, in inglese, significa proprio barba. Non risulta che il batterista abbia mai indicato una ragione particolare. Portava generalmente i baffi e, in alcuni periodi, una barba più corta, ma non adottò mai il look dei suoi compagni. Le celebri barbe degli ZZ Top, del resto, non erano nate come parte di un’immagine studiata. Nel 1976 la band si concesse una lunga pausa. Quando i musicisti si ritrovarono circa due anni e mezzo dopo, Gibbons e Hill scoprirono di aver lasciato crescere entrambi la barba, senza essersi messi d’accordo. Decisero di conservarla e quello che era cominciato per caso diventò il marchio del gruppo.

Il look acquistò un valore tale che negli anni Ottanta Gillette offrì a Gibbons e Hill un milione di dollari a testa per radersi durante uno spot televisivo. I due rifiutarono. Secondo il racconto di Gibbons, nessuno dei musicisti era ormai sicuro di sapere che cosa si nascondesse sotto quelle barbe.

Da dove viene il nome ZZ Top

Anche il nome della band ha alimentato diverse leggende. Secondo alcune versioni deriverebbe dalle marche di cartine Zig-Zag e Top. Secondo altre sarebbe stato scelto per collocare i dischi del gruppo alla fine degli scaffali in ordine alfabetico. Billy Gibbons ha raccontato invece di essersi ispirato ai bluesman B.B. King e Z.Z. Hill. La prima idea fu Z.Z. King, ma il nome somigliava troppo a quello di B.B. King. Pensando che un re, un king, sta al vertice, cioè on top, arrivò infine a ZZ Top.

Tra tutte queste coincidenze, la più riuscita rimase Frank Beard: l’uomo che per oltre mezzo secolo suonò negli ZZ Top senza avere bisogno della loro barba. Perché la portava già nel nome.

Foto: Gli ZZ Top sul Pyramid Stage del Festival di Glastonbury nel 2016: al centro il batterista Frank Beard, tra Dusty Hill e Billy Gibbons. Foto Brian Marks, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons.

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