Il ritorno dei BTS non passa da uno stadio, né da uno studio televisivo. Per la loro prima grande apparizione americana dopo quasi quattro anni di pausa militare, la band coreana ha scelto il Guggenheim Museum di New York e ha trasformato uno dei luoghi simbolo dell’arte contemporanea in un palco.
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L’occasione è stata il ritorno al The Tonight Show Starring Jimmy Fallon, ma il risultato è andato ben oltre il classico live televisivo. Circa 150-200 fan sono stati trasferiti in segreto dal Rockefeller Center al museo, senza sapere dove stessero andando e con i telefoni sequestrati per evitare fughe di notizie. Una volta arrivati, si sono ritrovati all’interno della rotonda progettata da Frank Lloyd Wright, trasformata in una scenografia immersiva per due brani del nuovo album Arirang: SWIM e 2.0.
Carol Bove e la rotonda trasformata in palco
A rendere ancora più forte l’impatto visivo della performance è stata la presenza delle opere di Carol Bove, protagonista della grande retrospettiva attualmente ospitata dal museo. Le sue monumentali sculture in metallo, realizzate con tubi d’acciaio, rebar e superfici dipinte, sono diventate parte integrante della messa in scena, trasformando il live in qualcosa di molto più vicino a un’installazione artistica che a un semplice concerto. Fallon stesso ha introdotto il gruppo davanti a una delle opere più riconoscibili dell’artista, Vase Face I / The Ascent to Heaven on a Dentist’s Chair.
Il dialogo tra il brano SWIM e l’architettura del Guggenheim appare quasi naturale. La canzone parla della necessità di continuare a nuotare, di lasciarsi attraversare dalle correnti della vita senza smettere di andare avanti. E la spirale continua della rotonda, fatta di movimento e punti di vista che cambiano, sembra quasi diventare la traduzione fisica di quel messaggio. Anche sui social, diversi utenti hanno sottolineato come la coreografia del gruppo sembrasse muoversi perfettamente tra l’architettura di Frank Lloyd Wright e le opere di Bove.
Arirang, Swim e il ritorno della band
L’esibizione al Guggenheim arriva in un momento centrale per i BTS. Arirang, uscito il 20 marzo, è il primo album con tutti e sette i membri insieme dopo quasi quattro anni e ha già infranto diversi record internazionali. Il disco ha debuttato in vetta alle classifiche britanniche, australiane e tedesche, mentre SWIM è diventato il primo singolo della band a raggiungere il numero uno nel Regno Unito. Su Spotify, tutte e 14 le tracce dell’album hanno occupato contemporaneamente le prime 14 posizioni della classifica globale giornaliera.
Il titolo stesso dell’album nasce da Arirang, una tradizionale canzone popolare coreana legata ai temi della distanza, della nostalgia e della resilienza. Un riferimento che i BTS hanno voluto utilizzare per raccontare chi sono oggi: una band diversa, più adulta e consapevole, ma ancora profondamente legata alle proprie radici culturali.
Il Guggenheim come nuovo spazio del pop
Anche il Guggenheim ha rivendicato apertamente questa collaborazione, definendo il museo «il luogo perfetto» per dare forma alla visione artistica del gruppo. Del resto, negli anni la rotonda ha già ospitato performance di artisti come HAIM, Solange, The XX e Sun Ra Arkestra, ma con i BTS il passaggio sembra ulteriore: il K-pop non entra nel museo da ospite, ma da protagonista.
La performance al Tonight Show diventa così il primo tassello di un ritorno molto più grande. Ad aprile partirà infatti il BTS World Tour Arirang, con oltre 80 date tra Asia, Stati Uniti, Europa e Sud America. Un tour che conferma come il gruppo continui a essere uno dei fenomeni culturali più forti e globali del presente.