Claudio Baglioni: «Ho imparato a cantare per coprire i versi degli animali sul treno»

Ospite di Francesca Fialdini a 'Da Noi... a Ruota Libera', Claudio Baglioni ha parlato di pubblico, musica e di come ha iniziato a cantare.
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Nel corso dell’intervista a Da Noi… a Ruota Libera di Francesca Fialdini – in onda tutte le domeniche alle 17.20 su Rai1 – Claudio Baglioni si lascia andare anche a qualche ricordo d’infanzia e spiega come ha imparato a cantare.

«Ogni tanto, con i miei genitori, andavo a trovare i parenti umbri, che erano tutti contadini. – racconta il cantautore – Quando  tornavo a casa ci davano cibi, diversi generi di sopravvivenza e, a volte, anche animali vivi. Dato che sul treno in quel periodo se portavi animali dovevi pagare un altro biglietto e noi non avevamo tutte queste economie, io, mio padre e mia madre cantavamo per tutto il viaggio per coprire gli eventuali versi degli animali, così che il controllore non sentisse. Ho imparato a cantare così e da una radio a valvole. Spostando la manopola magica, sapevi che ti eri sintonizzato».

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Sempre nel salotto di Da Noi… a Ruota Libera, Claudio Baglioni ha poi ricordato quanto sia importante il pubblico per un artista. Il cantautore ha quindi commentato lo stop dei concerti e spettacoli a causa della pandemia.

«Il pubblico manca, oramai si fanno dischi, interviste bellissime come questa… però il momento formidabile è proprio quello del contatto con le persone».

Il cantautore conclude: «Noi siamo in una società che si basa sui contatti, anche se molti sono un po’ lontani e distanti… è il contatto ciò che conta e che manca specialmente per un artista come me che è verso la fine della sua carriera».