Nightwish, l’addio di Marko Hietala: «Disilluso dal mondo della musica»

In un lungo post, Marko Hietala annuncia l'addio ai Nightwish, accusando la «Repubblica delle Banane», ossia l'industria musicale.
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Nightwish, l’addio di Marko Hietala: «Disilluso dal mondo della musica»

Il bassista dei Nightwish, Marko Hietala, ha annunciato pubblicamente di aver abbandonato il gruppo. La notizia è stata data a mezzo social, in un lungo post che elenca le motivazioni dietro la scelta di Hietala.

«Sto per lasciare i Nightwish e la mia vita pubblica. – si legge nel post dopo i consueti saluti – Per un po’ di anni non sono stato in grado di sentirmi appagato da questa vita. Le compagnie di streaming chiedono un grandissimo impegno da parte degli artisti, ma poi i profitti vengono divisi ingiustamente. Anche tra gli artisti. Siamo la Repubblica delle Banane dell’industria discografica. I più grandi tour promoter spremono percentuali persino dal nostro merchandise e pagano i dividendi al Medio Oriente. Apparentemente, alcune teocrazie possono arricchirsi con la musica per la quale ti mettono in galera o ti decapitano, e senza apparire iprocriti».

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«L’anno scorso sono stato costretto a stare a casa e a pensare. Mi sono trovato molto disilluso da questi meccanismi e da altre cose. Ho capito di aver bisogno di appagamento. Nel mio caso, di scrivere, cantare e suonare. Ho bisogno di trovare nuovi stimoli e ispirazioni. ‘Il Mio Walden’, insomma. Come scrivo nel mio libro, soffro di depressione cronica. Per me è pericoloso, e lo è anche per le persone che mi sono intorno se continuo. Alcuni miei pensieri sono oscuri. Non preoccupatevi, sto bene. Ho due figli, una moglie, la famiglia, gli amici, un cane e tanto amore. E non credo che sparirò per sempre».

Marko Hietala e l’addio ai Nightwish: «Mi sto reinventando»

«Cospirazione è la parola del giorno. – continua Marko Hietala – Per le persone a cui piace devo dire che il mio 55esimo compleanno è il 14 gennaio e, per il momento, ho fatto il mio tempo. Incolpare Tuomas sarebbe un insulto per lui e per il mio libero arbitrio. È un evento triste per tutti noi. Abbiate delicatezza. Ovviamente qualcuno andrà in quella direzione di proposito».

«Ci sono un paio di cose che ho in programma per il 2021. Per il resto chiedo gentilmente e con rispetto ai media, alle band, ai progetti artistici etc. di non chiedermi niente nel corso di quest’anno. Mi sto reinventando. Spero di potervi raccontare qualcosa nel 2022. Non è una promessa però. Sono spiaciuto di tutto questo».