Cinque album nati in lockdown da ascoltare in quarantena

Il lockdown, tra tante cose brutte, ha anche dato vita alla linfa creativa degli artisti e ai relativi album.
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Album nati in lockdown, cinque titoli da non perdere

Musica, album e lockdown. La pandemia e il conseguente lockdown stanno mettendo a dura prova l’intero pianeta. Alcuni artisti lamentano il blocco dello scrittore, altri sembrano aver ritrovato proprio in quarantena la linfa creativa. Altri ancora hanno semplicemente sentito la necessità di raccontare una storia comune da un punto di vista personale. Ne sono nati progetti densi, intensi, riflessivi e introspettivi. Eccone cinque.

Fiorella Mannoia – Padroni di Niente

«Questo album è stato concepito durante il primo lockdown, quando eravamo tutti rinchiusi. In quel momento i nostri pensieri volavano alti, ci interrogavamo sul senso della nostra vita. Si parlava di un nuovo umanesimo, della necessità di rimettere al centro l’uomo a scapito del profitto, che è un grande protagonista della nostra realtà. La natura si riprendeva i propri spazi, eravamo estasiati di vedere gli animali per le strade». Da queste riflessioni nasce Padroni di Niente, il nuovo album di Fiorella Mannoia, ricco di spunti di riflessioni e su analisi agrodolci sulla società in cui ci troviamo a vivere.

Boosta – Facile

«Nel dramma di questa pandemia, mi si è aperta questa finestra, una possibilità. La musica strumentale mi ha sempre appassionato e ho sempre avuto una predilezione per il suono e per il concetto di colonna sonora. Con i Subsonica, questa parte della carriera sarebbe iniziata tra 5 o 10 anni. Quando è iniziato il lockdown si è fermato tutto e l’astronave madre ha messo i motori al minimo. Quello che so fare è fare musica, ho preso la palla al balzo e ho lavorato a un progetto di vita». Così nascono le 12 tracce di Facile, l’album strumentale di Davide Boosta Dileo. Un’ode al silenzio.

Tiziano Ferro – Accetto Miracoli: L’Esperienza degli Altri

«Il disco non era previsto. – dice Tiziano – È la mia piccola perla nata durante il lockdown, dal periodo di indigenza, fatica e delirio che stava invadendo il mondo. Ho pensato di non avere il diritto di lamentarmi, considerando le tante persone che stavano soffrendo, ma so che la mia creatività e il mio concetto di arte sono sempre l’antidoto migliore per farmi reagire. Così ho preso il file delle “canzoni della mia vita”, ho chiesto al mio arrangiatore Marco Sonzini di entrare in studio e registrarle per puro divertimento. Mi sono trovato un pugno di canzoni in mano e solo allora abbiamo pensato di farne un album. Non c’è una linea logica nella scaletta se non per il fatto che nella loro essenza e con la loro potenza sono brani che ho sempre amato».

Taylor Swift – folklore

«Prima di quest’anno probabilmente mi sarei fermata a riflettere su quando sarebbe stato il momento perfetto per pubblicare queste canzoni – commenta la Swift –  ma i tempi in cui viviamo continuano a ricordarmi che nulla è certo. Il mio istinto mi dice che se fai qualcosa che ami, dovresti semplicemente mostrarlo al mondo. Questo è il lato dell’incertezza che più mi piace». folklore non è solo l’album dei record del 2020, ma anche un piccolo gioiello.

Charli XCX – how i’m feeling now

«Per me, rimanere positivi va di pari passo con l’essere creativi, ed è per questo che ho deciso di usare questo periodo di isolamento per creare un nuovo album da zero. – dice Charli XCX – La natura di questo album è molto indicativa dei tempi che stiamo vivendo in questo periodo perché potrò usare solo gli strumenti che ho al momento a disposizione per creare tutta la musica, tutti gli artwork e tutti i video… tutto. In questo senso, sarò molto fai-da-te. Contatterò online anche le persone con cui collaborerò e terrò l’intero processo molto aperto, in modo tale che chiunque possa farne parte. Pubblicherò demo, brani a cappella, mie conversazioni con tutti i collaboratori, mi filmerò in studio, terrò conferenze su Zoom per chiedere ai fan, o a chiunque guardi, opinioni o idee».