Le proposte culturali di Roma tra musei e gallerie: ecco le mostre da vedere in città nel mese di ottobre 2026.
Il 2026 di Roma propone un ricco calendario di eventi nel mondo dell’arte e della cultura, che trasforma la città un mosaico di esposizioni. La Capitale, dopo il Giubileo, continua infatti a offrire appuntamenti perfetti per gli amanti dell’arte che desiderano esplorare musei, gallerie e spazi all’aperto. Ecco la selezione aggiornata di Revenews Arts per orientarsi tra gli eventi principali da segnare in agenda.
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Musei: le mostre da visitare a Roma a ottobre 2026
- Castel Sant’Angelo
- Palazzo Esposizioni
- Museo Storico della Fanteria dell’Esercito italiano
- GNAMC – Galleria Nazionale Arte Moderna e Contemporanea
- The Greeting di Bill Viola al Parco del Colosseo
- La Vaccheria
- Palazzo Bonaparte
- Palazzo Barberini
- Museo Nazionale Romano
- Centrale Montemartini
- Galleria Borghese
- Troia e Roma, miti e archeologia al Colosseo
- Diego Rivera ai Musei Capitolini
- Museo Etrusco di Villa Giulia
- Gli angeli dei Musei Capitolini
- Galleria d’Arte Moderna di Roma
Castel Sant’Angelo
Ercolano. L’arte di vivere
prorogata fino al 1 novembre
Un pane carbonizzato duemila anni fa, utensili da cucina, gioielli e oggetti della vita quotidiana sopravvissuti all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Sono alcuni dei protagonisti della mostra Ercolano. L’arte di vivere, ospitata a Castel Sant’Angelo a Roma fino al 18 ottobre 2026 (prorogata fino al 1 novembre). Il percorso, articolato in sette sezioni, riunisce oltre 70 reperti, molti dei quali provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ercolano e raramente esposti al pubblico. Dalla Wunderkammer iniziale, con 42 testimonianze archeologiche, si passa a una sala immersiva dedicata all’eruzione, per poi entrare nelle botteghe, nelle cucine e negli ambienti domestici dell’antica città. Tra i reperti più curiosi figurano le pagnotte carbonizzate, le teglie del forno di Sextus Patulcius Felix e la larva convivialis, una piccola figura scheletrica utilizzata durante i banchetti per ricordare la brevità della vita. Attraverso oggetti, alimenti e installazioni multimediali, la mostra restituisce un ritratto della società romana, raccontandone abitudini alimentari, lavoro e convivialità.

Parma, Complesso Monumentale della Pilotta – Galleria Nazionale di Parma
Palazzo Esposizioni
Richard Avedon. In the American West. 1979–1984
fino al 31 gennaio 2027
Dal 9 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, Palazzo Esposizioni Roma ospita Richard Avedon. In the American West. 1979–1984, una mostra dedicata a uno dei progetti fotografici più significativi del Novecento.
Celebre per i suoi ritratti di star del cinema, artisti e protagonisti della moda, Avedon rivolse per cinque anni il proprio obiettivo verso un’America lontana dai riflettori. Attraversando gli Stati Uniti occidentali, fotografò minatori, operai, allevatori, lavoratori stagionali e persone comuni, restituendo un ritratto intenso e spesso spiazzante della società americana. Le immagini, rigorosamente in bianco e nero, isolano i soggetti su uno sfondo bianco, eliminando ogni riferimento ambientale e concentrando l’attenzione sui volti, sui corpi e sui segni del lavoro. Ne emerge un’America distante dall’immaginario eroico della frontiera, raccontata attraverso la dignità, la fatica e la vulnerabilità dei suoi abitanti. La mostra romana permette di riscoprire il lato meno mondano di Avedon e la forza di un progetto che ha ridefinito i confini del ritratto fotografico.
Contiamo l’Italia, contiamo per il futuro
Dal 14 ottobre al 2 dicembre 2026
Dal 14 ottobre al 2 dicembre 2026, la Sala Fontana di Palazzo Esposizioni Roma ospita Contiamo l’Italia, contiamo per il futuro, la mostra che celebra il centenario della fondazione dell’Istat. Un percorso immersivo e interattivo racconta cento anni di storia italiana attraverso numeri, statistiche e indicatori che restituiscono le trasformazioni economiche, sociali, demografiche e ambientali del Paese dal 1926 a oggi. Documenti, fotografie, video e installazioni multimediali trasformano i dati in strumenti per comprendere la vita quotidiana e i cambiamenti della società.
Tra i nuclei principali figura IstatLine, una grande parete tridimensionale che ripercorre le tappe dell’Istituto e l’evoluzione della statistica fino all’intelligenza artificiale e ai big data. Al centro dell’esposizione, l’installazione I dati della nostra storia propone dieci racconti tematici attraverso dodici proiezioni disposte su un nastro circolare. Completano il percorso postazioni interattive e attività educative dedicate anche ai più giovani. Promossa da Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, e realizzata dall’Istat in collaborazione con Palaexpo, la mostra propone una riflessione sul valore dei dati come strumenti di conoscenza, memoria collettiva e interpretazione del presente.
Museo Storico della Fanteria dell’Esercito italiano
Renato Guttuso – Anima mediterranea
dal 17 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027
Dal 17 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 il Museo Storico della Fanteria dell’Esercito italiano di Roma ospita la mostra Renato Guttuso – Anima mediterranea, che segna il ritorno nella Capitale di una grande esposizione dedicata al pittore siciliano a oltre dieci anni dall’ultima retrospettiva. Curata da Vittorio Sgarbi insieme a Marina Giordano e prodotta dalla società Navigare, la rassegna si concentra sul legame profondo tra l’artista, la sua Sicilia e Roma, città in cui visse e lavorò per mezzo secolo.

GNAMC – Galleria Nazionale Arte Moderna e Contemporanea
De Chirico e la Metafisica
dal 20 ottobre 2026 al 21 marzo 2027
La mostra, curata da Renata Cristina Mazzantini, rende omaggio alla Metafisica storica e al rapporto con Roma come città metafisica. Il progetto prevede il riallestimento delle opere della collezione permanente della GNAMC, affiancate da una selezione di capolavori provenienti dal Museo del Novecento, da Casa Boschi Di Stefano e dalla Grande Brera di Milano. Il percorso sarà completato da una sezione dedicata all’architettura metafisica, con modelli, disegni e prospettive pensati per ricostruire le connessioni tra pittura e architettura e rintracciarne le testimonianze ancora visibili nei monumenti, negli edifici e nell’urbanistica della Capitale. La mostra romana nasce in continuità con il progetto Metafisica/Metafisiche, realizzato a Milano nella prima metà del 2026 con la partecipazione della stessa GNAMC.

The Greeting di Bill Viola al Parco del Colosseo
fino al 7 febbraio 2027 – Santa Maria Antiqua
Dall’11 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027 Santa Maria Antiqua, nel Foro Romano, ospita The Greeting di Bill Viola, celebre videoinstallazione realizzata dall’artista per il Padiglione degli Stati Uniti alla Biennale di Venezia del 1995. L’opera viene allestita negli spazi della basilica, tra affreschi bizantini e altomedievali, nell’ambito di un progetto del Parco archeologico del Colosseo con Electa.

La Vaccheria
ANDY WARHOL – FOREVER LOVE
fino al al 28 marzo 2027
Dal 10 settembre 2026 al 28 marzo 2027 il Centro espositivo La Vaccheria all’EUR ospita Andy Warhol – Forever Love, una grande mostra retrospettiva che trasforma gli spazi nella Casa della Pop Art a Roma. L’esposizione ripercorre il mito di Andy Warhol intrecciando opere iconiche, documenti, fotografie e memorie personali.
Curata da Gianfranco Rosini, la mostra nasce da un rapporto diretto con l’universo warholiano, avviato nel 1975 a Roma in occasione della mostra dedicata a Ladies and Gentlemen e alle Drag Queen. Da quell’incontro è nato un dialogo umano e professionale che oggi si traduce in un percorso espositivo costruito come un racconto per immagini, dove arte, incontri, amicizie e viaggi restituiscono un ritratto inedito dell’artista.

Il percorso riunisce 51 opere di Andy Warhol, oltre 60 documenti sulla sua vita e 37 lavori di grandi artisti Pop a lui vicini. In mostra compaiono il celebre ritratto di Regina Schrecker, i ritratti di Liza Minnelli, le creazioni dedicate a Marilyn Monroe, le Campbell’s Soup, il Dollar Sign, la Candy Box (Cuore), i Kiku e i ritratti di Joseph Beuys e Man Ray.
Un ruolo centrale è affidato alle 28 fotografie originali di Dino Pedriali, che documentano la stagione romana di Ladies and Gentlemen e il rapporto con Warhol. Il dialogo con la storia dell’arte italiana è evocato dall’omaggio a Paolo Uccello, con una reinterpretazione warholiana di un dettaglio di San Giorgio e il Drago. Nella Mirror Room la video opera Female beauty – Warhol e l’universo femminile, a cura di Giuliano Gasparotti e Francesco Mazzei con musiche di Furio Valitutti per KIF Italia, arricchisce il percorso.
Informazioni utili per la visita
Periodo di apertura: dal 10 settembre 2026 al 28 marzo 2027.
Sede: Centro espositivo La Vaccheria Casa della Pop Art, Via Giovanni L’Eltore 35, Municipio IX EUR, Roma.
Ingresso: gratuito.
Orari: dal martedì al giovedì dalle 9 alle 13; venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 19; chiuso il lunedì.
Palazzo Bonaparte
Kandinsky
fino al 14 febbraio 2027
Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027 Palazzo Bonaparte a Roma diventa il centro mondiale per chi cerca informazioni su Kandinsky Roma. Oltre settanta capolavori di Vassily Kandinsky, concessi in prestito dal Centre Pompidou di Parigi, ripercorrono l’intera vicenda umana e artistica del maestro dell’astrattismo, in una grande mostra prodotta da Arthemisia.
Si tratta di uno degli eventi culturali più attesi della seconda metà del 2026: da più di venticinque anni la Capitale aspettava il ritorno di Kandinsky, e l’occasione arriva proprio mentre il museo francese si prepara a una lunga chiusura per restauri, rendendo ancora più preziosa la presenza a Roma di opere che raramente lasciano Parigi.
La mostra su Kandinsky a Roma è pensata come un percorso in cinque sezioni che accompagna il visitatore dalle prime prove figurative fino all’astrazione più matura. Si passa dagli anni di Monaco e del Der Blaue Reiter alla stagione della Russia rivoluzionaria, dall’esperienza cruciale al Bauhaus fino all’ultimo periodo parigino, restituendo il profilo di un artista, teorico e docente che è stato un vero protagonista delle avanguardie europee.

Palazzo Barberini
Donna in blu che legge una lettera
Fino all’11 ottobre 2026 – Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini – Via delle Quattro Fontane, 13
Dall’8 luglio all’11 ottobre 2026 presso le Gallerie Nazionali di Arte Antica si può ammirare uno dei vertici della pittura olandese del Seicento: il capolavoro di Johannes Vermeer Donna in blu che legge una lettera, straordinario prestito concesso dal Rijksmuseum di Amsterdam. L’opera sarà esposta a Palazzo Barberini, nella Sala Paesaggi, al termine di un percorso che coinvolge anche la Sala Ovale.
L’iniziativa, intitolata Un Vermeer a Palazzo Barberini, è curata da Thomas Clement Salomon e Paola Nicita e si inserisce nel dialogo avviato dalle Gallerie con alcune tra le più prestigiose istituzioni museali internazionali, offrendo al pubblico italiano l’occasione rara di incontrare da vicino un dipinto del maestro di Delft.

Museo Nazionale Romano
AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana
Fino al 15 novembre 2026 – Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano – Museo Nazionale Romano
AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo è una mostra immersiva che intreccia videoarte, archeologia e intelligenza artificiale per raccontare la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra I secolo a.C. e V secolo d.C.
Ideato da Elisabetta Bruscolini e curato da Alfonsina Russo, Angelo Piero Cappello, Federica Rinaldi, Alessio De Cristofaro e dalla stessa Bruscolini, il progetto nasce nell’ambito delle attività di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo e propone un Egitto diverso da quello dei faraoni, dove il deserto diventa luogo di incontro e scambio tra culture e popoli.
Promossa dal Ministero della Cultura e dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale insieme al Museo Nazionale Romano, la mostra si apre nell’Aula Ottagona, che mantiene la vocazione del Museo dell’Arte Salvata. Lungo il perimetro sono esposti reperti provenienti dalle collezioni del museo e dai depositi, oltre a opere recuperate o restituite grazie al lavoro del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio culturale.

Le opere illustrano l’attrazione esercitata dall’Egitto sul mondo romano, le pratiche funerarie e religiose, l’artigianato locale e offrono un inedito approfondimento sui falsi moderni e sul mercato antiquario. I materiali dialogano con contenuti audiovisivi e digitali, creando un contrasto che permette di rileggere l’Egitto romano in una prospettiva nuova, tra testimonianza materiale e sperimentazione tecnologica.
Conclusa la sezione archeologica, il percorso conduce al cuore multimediale del progetto, curato da Bruscolini. Un grande schermo curvo diventa lo spazio della narrazione, dove tre racconti audiovisivi costruiscono un dialogo continuo tra ricerca scientifica, interpretazione artistica e innovazione tecnologica.
Centrale Montemartini
Moda in Luce 1955-1975 – Roma fra glamour e innovazione industriale
Fino al 15 novembre – Musei Capitolini, Centrale Montemartini
Dal 26 giugno al 15 novembre 2026 i Musei Capitolini, Centrale Montemartini ospitano la mostra Moda in Luce 1955-1975 – Roma fra glamour e innovazione industriale, un viaggio immersivo che racconta come Roma sia diventata capitale mondiale dello stile e del Made in Italy. Tra fotografie, filmati e abiti originali, l’esposizione ripercorre la stagione in cui la città ha saputo unire creatività sartoriale, cinema e industria.
Presentata da Archivio Luce Cinecittà con il Ministero della Cultura e curata da Fabiana Giacomotti, la mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali affidati a Zètema Progetto Cultura. Il progetto rappresenta il secondo capitolo del percorso iniziato con Moda in Luce 1925-1955. Alle origini del Made in Italy, ampliando il racconto fino alla consacrazione internazionale del mito italiano.

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Galleria Borghese
Metamorfosi. Ovidio e le arti
Prorogata fino all’11 ottobre 2026 – Galleria Borghese
Dal 23 giugno al 20 settembre 2026 (Prorogata fino all’11 ottobre) la Galleria Borghese di Roma ospita Metamorfosi. Ovidio e le arti, grande progetto espositivo nato in collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam e curato da Francesca Cappelletti e Frits Scholten. Oltre ottanta opere, provenienti da prestigiosi musei europei e americani, ripercorrono la fortuna visiva del poema ovidiano tra antichità, Rinascimento, età barocca e contemporaneità.
La mostra arriva a Roma dopo la tappa olandese, ma si presenta in una configurazione autonoma, pensata per gli spazi della villa fuori Porta Pinciana voluta dal cardinale Scipione Borghese. Qui il tema della metamorfosi si intreccia con l’identità stessa del museo, dove gruppi berniniani, dipinti rinascimentali e seicenteschi dialogano da sempre con l’immaginario di Ovidio.

Installation view, METAMORFOSI, Ovidio e le arti, Galleria Borghese, Roma. Ph. A. Novelli ©Galleria Borghese
Troia e Roma, miti e archeologia al Colosseo
Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico
fino al 18 ottobre 2026.
Dal 12 giugno al 18 ottobre 2026 il Parco archeologico del Colosseo ospita la mostra Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico, un grande progetto internazionale nato dalla collaborazione tra Italia e Turchia. Attraverso oltre 300 reperti provenienti da musei italiani e turchi, il percorso racconta il legame tra il mito di Troia, il viaggio di Enea e le origini di Roma, intrecciando archeologia, letteratura e memoria storica. Un’occasione per riscoprire le radici comuni del Mediterraneo e uno dei racconti fondativi più importanti della cultura occidentale.

Diego Rivera ai Musei Capitolini
Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo
fino al 13 dicembre 2026
Dal 9 giugno 2026 i Musei Capitolini – Villa Caffarelli dedicano una grande retrospettiva a Diego Rivera, cuore pulsante della modernità artistica messicana. La mostra Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo, aperta al pubblico fino al 13 dicembre 2026 a Roma, riunisce oltre 140 opere per raccontare la nascita di un linguaggio visivo capace di intrecciare tradizione, avanguardia e impegno sociale.
Trenta lavori firmati da Rivera dialogano con dipinti, disegni e fotografie di protagonisti come Frida Kahlo, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros, Saturnino Herrán e molti altri, in un percorso che restituisce la ricchezza di una stagione in cui l’arte diventa strumento di costruzione identitaria per il Messico indipendente.

Museo Etrusco di Villa Giulia
Il Ritorno degli Eroi
Fino al 31 dicembre
La mostra Il Ritorno degli Eroi, ospitata al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma fino al 31 dicembre 2026, nasce per celebrare lo storico ingresso degli affreschi della Tomba François nel patrimonio dello Stato italiano. L’esposizione si propone di ricostruire e raccontare il contesto archeologico originario di questo celebre monumento di Vulci, risalente al IV secolo a.C. Per farlo, mette in dialogo diretto lo straordinario ciclo pittorico etrusco con una serie di reperti unici concessi da prestigiose istituzioni internazionali, come il Louvre e il British Museum. Tra gli oggetti esposti figurano i preziosi elementi del corredo funerario della famiglia aristocratica dei Saties, tra cui raffinate collane, orecchini in oro, anelli e vasi decorati. La mostra offre così al pubblico un percorso unitario che unisce le testimonianze materiali ai dipinti murali, valorizzando il legame tra il mito greco, la memoria storica e la rappresentazione del potere nel mondo etrusco.
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Gli angeli dei Musei Capitolini
ANGELI. Messaggeri, custodi e viandanti. Le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo
Fino al 1° novembre 2026
Per info consultare il sito
Figure sospese tra umano e divino, i messaggeri celesti tornano protagonisti a Roma con la mostra ANGELI. Messaggeri, custodi e viandanti. Le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo, ospitata nelle sale terrene di Musei Capitolini a Palazzo dei Conservatori dal 13 maggio al 1° novembre 2026. Un percorso espositivo che intreccia quindi arte e spiritualità, dedicato alla memoria di Papa Francesco, a un anno dalla sua scomparsa.
Curata da Massimo Rossi Ruben e Viviana Vannucci, l’esposizione è promossa da Roma Capitale con l’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, insieme alla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ed è organizzata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

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Galleria d’Arte Moderna di Roma
GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925–2025
Fino all’11 ottobre 2026 – prorogata fino al 7 febbraio
Per info consultare il sito.

Tra le mostre da non perdere a Roma c’è anche GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925–2025, allestita alla Galleria d’Arte Moderna di Roma. L’esposizione celebra i cento anni della collezione civica capitolina con oltre 120 opere che ripercorrono un secolo di arte moderna e contemporanea, dal Futurismo alla Scuola Romana, fino alle acquisizioni più recenti. Un viaggio, dunque, nella storia culturale della città, tra grandi maestri, politiche di acquisizione e trasformazioni dello sguardo artistico.
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