A Torino, durante Artissima, Ingar Krauss trasforma i nuovi centri di refrigerazione Gaggenau Vario serie Expressive in una Wunderkammer domestica: una mostra segreta che si svela solo aprendo la porta del frigorifero e che poi arriverà anche a Milano

Una mostra che esiste solo se qualcuno decide di aprire una porta: si chiama D’ENTRO il nuovo progetto a cavallo tra arte e design che vede protagonista il maestro della fotografia tedesca Ingar Krauss. Ideato e curato da Sabino Maria Frassà, il progetto debutta a Torino il 30 e 31 ottobre 2026, in occasione di Artissima, trasformando i nuovi centri di refrigerazione Gaggenau Vario serie Expressive in vere e proprie architetture espositive.

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Opera fotografica di Ingar Krauss allestita nel frigorifero Gaggenau per la mostra D’ENTRO a Torino

Artissima, Torino e una Wunderkammer domestica

Il primo appuntamento con D’ENTRO si svolge nel cuore di Torino, il 30 e 31 ottobre 2026, presso lo showroom DesignElementi Studio di Via Goito 16, in concomitanza con i giorni di Artissima. L’installazione è visitabile solo su appuntamento, dalle 10:00 alle 18:00, e invita il pubblico a compiere un gesto quotidiano – aprire un frigorifero – per trovarsi davanti non alimenti, ma immagini da contemplare. Il nuovo centro di refrigerazione Gaggenau diventa così una Wunderkammer domestica, uno spazio raccolto in cui tecnologia, materia e luce costruiscono un ambiente di scoperta lenta.

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La ricerca di Ingar Krauss tra natura morta e durata

Per D’ENTRO Krauss realizza un nuovo ciclo di opere che si inserisce nella sua lunga ricerca sulla natura morta. Frutti, ortaggi, fiori e oggetti quotidiani vengono sottratti al loro destino di consumo e immersi in una luce sospesa, assumendo una presenza silenziosa e quasi scultorea. La tecnica che unisce fotografia analogica in bianco e nero e velature a olio, ispirate alla tradizione fiamminga, rende ogni immagine un pezzo unico, in bilico tra fotografia, pittura e oggetto.

Natura morta di Ingar Krauss per la mostra D’ENTRO, fotografia analogica con velature a olio

Il frigorifero come dispositivo della visione

Nel progetto, il frigorifero Gaggenau Vario serie Expressive non si limita a ospitare le opere, ma diventa esso stesso spazio della mostra. Gli interni in acciaio inox spazzolato scuro, alluminio antracite e vetro, insieme alla luce LED bianca calda, progressiva e antiabbagliante, definiscono un ambiente preciso e raccolto in cui la conservazione si trasforma in esperienza estetica. Come sottolinea Mistral Accorsi, Brand Manager di Gaggenau, sia la tecnologia di refrigerazione sia la fotografia di Krauss agiscono sulla durata, preservando una possibilità futura più che immobilizzando il tempo.

Interno del frigorifero Gaggenau Vario serie Expressive allestito con le opere di Ingar Krauss

Un gesto quotidiano che diventa scoperta

La mostra rimane invisibile fino all’intervento del visitatore: l’opera si compie solo quando qualcuno sceglie di aprire la porta del frigorifero. In quel momento l’oggetto funzionale si trasforma in soglia e dispositivo della visione, e un gesto semplice e familiare diventa atto di attenzione. D’ENTRO, espressione che rimanda all’interiorità, indica così non solo un luogo fisico ma un passaggio: entrare in uno spazio di memoria, durata e possibilità, in cui gli oggetti umili del quotidiano tornano a farsi guardare come se fosse la prima volta.

Foto: Ufficio Stampa

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