A Bologna la Fondazione Carisbo lancia la stagione espositiva 2026–2027: Magnus a Palazzo Fava, una grande mostra sull’Arte Povera e un racconto per immagini sulla storia del calcio italiano.
La Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Opera Laboratori annunciano la stagione espositiva 2026–2027 del progetto culturale Genus Bononiae, che tra novembre 2026 e maggio 2027 porterà tre grandi mostre negli spazi di Palazzo Fava e di San Giorgio in Poggiale. Un programma che intreccia fumetto, arte contemporanea e cultura sportiva, con l’obiettivo di raccontare alcuni capitoli centrali dell’identità italiana.
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Magnus: eroi e antieroi a Palazzo Fava
Ad aprire la stagione sarà la mostra Magnus: eroi e no, in programma a Palazzo Fava dal 7 novembre 2026 al 10 gennaio 2027. Curata da Luca Baldazzi, Michele Masini e Giovanni Nahmias, l’esposizione celebra Roberto Raviola, in arte Magnus, nel trentennale della sua scomparsa, ripercorrendone l’intera produzione: da Alan Ford a I Briganti, da Lo Sconosciuto alle protagoniste femminili delle sue storie, fino al leggendario Texone composto da 224 tavole e al Lunario del 1995.

Calcio e Arte Povera: due grandi progetti per il 2027
Da dicembre 2026, gli spazi di San Giorgio in Poggiale ospiteranno un racconto per immagini dedicato al calcio, firmato da una delle voci più autorevoli del giornalismo sportivo italiano. La mostra indagherà il pallone come fenomeno sociale e culturale, capace di riflettere trasformazioni, passioni e identità del Paese. Dal febbraio 2027 Palazzo Fava accoglierà invece una grande esposizione sull’Arte Povera, nel sessantesimo anniversario della sua definizione critica, proponendo una rilettura di uno dei movimenti italiani più influenti del secondo Novecento e del ruolo dell’Italia nel dibattito artistico internazionale.
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Educazione, inclusione e progetti per le scuole
La stagione sarà accompagnata da un articolato programma di attività educative e iniziative di inclusione culturale, realizzate anche in collaborazione con ASP Città di Bologna. Tra queste spicca il “biglietto sospeso”, che invita i visitatori a donare un ingresso a persone in situazioni di fragilità, e il progetto “Vesta”, nato con la mostra Michelangelo e Bologna, che coinvolge minori stranieri non accompagnati e famiglie accoglienti. Prosegue inoltre il lavoro con il Liceo Galvani e il Liceo Artistico Arcangeli di Bologna per percorsi di mediazione culturale e formazione scuola-lavoro, mentre sui siti della Fondazione Carisbo e di Genus Bononiae sono disponibili i cataloghi scuole con le attività didattiche dedicate alle diverse esposizioni.
Foto: Ufficio Stampa
